Missionario italiano rapito da jihadisti in Niger

Un missionario italiano, padre Pierluigi Maccalli, della Società delle missioni africane (Sma), “è stato rapito la notte scorsa da presunti jihadisti” in Niger. Ne ha dato notizia all’agenzia Fides padre Mauro Armanino, missionario a Niamey, secondo cui da qualche mese la zona in cui è stato rapito “si trova in stato di urgenza a causa di questa presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso“.

Padre Maccalli, originario della diocesi di Crema, già missionario in Costa d’Avorio per vari anni, si trovava nella parrocchia di Bomoanga, diocesi di Niamey. Da tempo mette insieme evangelizzazione e promozione umana e si è occupato di circoncisione e infibulazione delle ragazze: secondo la Fides, potrebbe essere uno dei moventi per il rapimento del missionario, giunto una settimana dopo il suo rientro da un tempo di riposo in Italia.

La missione cattolica dei padri Sma si trova in zona Gourmancé (Sud-Ovest) alla frontiera con il Burkina Faso e a circa 125 km dalla capitale Niamey.

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