Polizia cerca migranti fuggiti da Rocca di Papa presso gli attivisti ex Baobab

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Non è certo che i sedici trasferiti dai poliziotti in Questura siano effettivamente una parte degli ospiti di Rocca di Papa. Ma senza dubbio il gruppo è passato di lì, come ammettono senza problemi i volontari dell’ex centro sociale Baobab.

Blindati della polizia hanno circondato la tendopoli di migranti sul lato est della stazione Tiburtina, l’area occupata e gestita dai volontari dell’ex Baobab che da anni forniscono assistenza a chi passa dalla Capitale dopo lo sbarco sulle nostre coste. Sedici tra uomini e donne accolti sono stati trasferiti nella sede della Questura di via Patini per una procedura di identificazione.

L’obiettivo era specifico: verificare la presenza a Tiburtina dei migranti sbarcati dalla Diciotti, gli stessi che nella giornata di ieri hanno lasciato le stanze della struttura trovata per loro ai Castelli romani, dopo giorni di polemiche politiche da più parti. Del 29 agosto l’arrivo dei pullman da Catania, e in concomitanza la manifestazione dei pro accoglienza contro Casapound.

Non è chiaro se i sedici trasferiti dai poliziotti in Questura siano effettivamente una parte degli ospiti di Rocca di Papa. Ma senza dubbio il gruppo è passato di lì, come ammettono senza problemi i volontari dell’ex Baobab. “Non abbiamo niente da nascondere e, come ci ricorda la Caritas, non stiamo parlando né di fuggitivi né di ricercati. Donne, uomini, bambini e minori non accompagnati migranti della nave Diciotti sono passati in questi giorni dal campo informale di Baobab Experience”. E la ragione è più semplice di qualunque congettura: gli eritrei nella stragrande maggioranza dei casi fanno parte dei cosiddetti migranti “transitanti” diretti in nord Europa.

Dallo slargo a Tiburtina ne sono passati a migliaia. E tramite il semplice passa parola chi proviene da quell’area del continente africano sa bene che per la sosta romana può contare sull’ex Baobab. Viaggiano per raggiungere familiari, amici, conoscenti oltre i nostri confini. “I sedici ragazzi ora sono all’ufficio immigrazione di via Patini – fanno sapere i volontari sulla loro pagina Facebook – insieme ad avvocati che impediranno l’operazione illegale che si vuole mettere in atto: costringerli a tornare al centro di Rocca di Papa”.

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