La politica si concentri sui problemi degli italiani. Chiudiamo i porti

Bisogna avere il coraggio di dire che: Chi se ne frega dei migranti sulla nave Diciotti? la politica si concentri a risolvere i problemi degli italiani non a perdere tempo e denaro per risolvere quelli dei migranti.

di Andrea Pasini

Sono veramente stufo come penso altri milioni di italiani di sentire e vedere tutti i giorni che le istituzioni del nostro paese siano costantemente impegnate a gestire, litigare, spendere denaro pubblico e perdere molto tempo per tutte le questioni legate ai migranti e di fatto distoglierlo ai molteplici problemi da risolvere che interessano e sono strategici per il nostro paese e per gli italiani.

Per capire una buona volta per tutte il problema del fenomeno migratorio e bene documentare e attestare la follia dei flussi migratori che stanno da qualche anno invadendo l’Europa e soprattutto l’Italia. Bisogna avere il coraggio di smontare le impalcature ideologiche fasulle della sinistra e fare emergere la nuda realtà.

I flussi immigratori si basano su due fondamentali menzogne che la sinistra e chi su questo problema ci specula cerca di farci credere: ossia che quelli che arrivano in Italia siano profughi, che scappano dalla guerra e che la loro sia una migrazione forzata. Tutto questo NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO. Dati alla mano, esaminati anno per anno, viene fuori che, su 100 migranti che arrivano in Italia, solo a 4 si dovrebbe riconoscere lo status di profugo o rifugiato di guerra. Gli altri 96 sono sostanzialmente migranti economici “se cosi possiamo definirli”. Altra titanica menzogna è che quelli che arrivano sono le persone più povere degli Stati dai quali partono. Non è per nulla vero neppure questo. Sono invece persone provenienti da paesi stabili spesso con governi con democrazie imperfette, fragili, giovani, ma pur sempre democrazie e persone che sono state in grado di raccogliere i non pochi soldi perché si parla di cifre tra i 5 a i 10 mila dollari a testa necessari a pagare le organizzazioni criminali che lucrano su questo traffico di esseri umani.

Gli immigrati, partono soprattutto dall’Africa subsahariana, in particolare dall’Africa Occidentale. Nigeria in testa, seguita da Senegal, Ghana, Camerun e Gambia. Africa a parte, un numero consistente viene da Bangladesh, Afghanistan e Pakistan. Siriani e iracheni in fuga dalla guerra sono una minoranza. Quasi il 90% sono maschi, hanno perlopiù dai 17 ai 34 anni, con una percentuale importante di minorenni questo stando almeno alle dichiarazioni al momento dell’ arrivo. Viaggiano quasi tutti da soli. Pochissime sono le famiglie.

Tornate a casa a combattere, codardi!

La molla che spinge questi giovani africani è quella che si basa sull’evidenza, diffusa dagli smartphone, che tutto l’Occidente sia ricco e a disposizione del primo che arriva. In Africa c’è una percentuale di popolazione giovane convinta che l’Occidente è talmente ricco che basta arrivarci per fare fortuna.

C’è poi un altro fattore importante da considerare, ossia l’immagine che le ONG danno dell’Europa ricca e disponibile. Le ONG scavano pozzi e costruiscono (ottimi) ospedali. Tutto gratis. Questo contribuisce all’idea di una prosperità senza limiti dell’Occidente.

Poi c’è il ruolo dei trafficanti, che per alimentare il loro business hanno tutto l’interesse ad illudere le persone sul futuro roseo che troveranno in Europa.La strategia del Ministro dell’Interno Matteo Salvini di impedire o quanto meno scoraggiare gli arrivi indiscriminati sulle nostre coste è cosa buona e giusta.

L’Italia fa bene a chiudere i porti perché i giovani migranti che partono dalle coste africane vengono ingannati e derubati dai trafficanti . L’emigrazione va scoraggiata in ogni modo, e l’Italia dovrebbe a parer mio proprio chiudere definitivamente le frontiere e non consentire più a nessuno che non abbia titolo di poterle passare. Per cui l’emergenza profughi è solo un grande inganno, una vera e propria menzogna. È stata la copertura sotto cui nascondere uno dei tanti grandi fallimenti come ad esempio l’operazione “Mare Nostrum”, e più in generale tutta la gestione dei flussi migratori da parte dell’ex Governo Renzi.

I circa 200.000 arrivi del 2014 non sono figli di nuove guerre, ma semplicemente del lassismo con cui il governo probabilmente imponeva alle autorità competenti di controllare le nostre frontiere, a tutto vantaggio di scafisti, organizzazioni criminali e tutta la catena di organizzazioni e personaggi che, chi dentro e chi fuori la legalità, traggono vantaggio da questo fenomeno dei migranti.

I media russi ricordo che tempo fa fecero delle valutazioni analizzando dei fatti proprio riguardo il fenomeno dei migranti che sbarcavano in Italia. Nelle loro parole i migranti venivano dipinti come “vigliacchi” che anziché restare nel loro paese e combattere per difenderlo scappano. Venivano definiti degli impostori perché illecitamente pur di ottenere lo status di rifugiati sono sempre stati pronti a mentire sulla loro provenienza e sulle loro condizioni.

Il fatto che soggiornino per lunghi periodi senza poter lavorare viene concepito come “parassitismo”. I media del Presidente Putin accusano i migranti di voler anche islamizzare l’Europa. Ora a prescindere che personalmente e non mi vergogno di certo nel dirlo ma anzi ne sono orgoglioso : io stimo molto il PresidenteVWladimir Putin sia come uomo e soprattutto per come gestisce la linea politica in Russia ed in questo specifico caso proprio per quanto riguarda il fenomeno dell’immigrazione mi ritrovo ancora di più in linea con la linea di pensiero dei media russi

Se vogliamo salvare la storia, le radici, le usanze, le tradizioni e la sicurezza del popolo italiani dobbiamo immediatamente bloccare con tutti i mezzi a nostra disposizione anche con l’uso della forza questa vera e propria invasione programmata perché altrimenti per la nostra nazione e per il popolo italiano non ci sarà scampo e diventeremo schiavi a casa nostra.

Andrea Pasini Trezzano Sul Naviglio

Condividi l'articolo

 



   

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -