Vigliacchi comunisti: avete sempre gettato discredito sulle Forze dell’Ordine

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di Andrea Pasini

Le Forze dell’Ordine sono state umiliate profondamente dal precedente governo a trazione PD. Non ci saremmo di certo aspettati il contrario anche perché sappiamo bene che per l’ideologia contorta della sinistra il comparto sicurezza e di conseguenza chiunque indossi una divisa non è di certo visto come un amico al quale porgere una mano in segno di amicizia ne tanto meno di rispetto ma anzi tutto il contrario.

Per l’appunto il comparto sicurezza in questi ultimi anni è stato bistrattato e continuamente umiliato da mille promesse alle quali non si sono mai concretizzati i fatti. Agenti e Militari ancora in strada a 50 anni costretti a correre ancora dietro a ladri, assassini e malavitosi: è la triste realtà delle Forze dell’Ordine in Italia, 45 mila unità in meno di quelle che sarebbero necessarie secondo i sindacati di Polizia.

I sindacati continuano a denunciare ed hanno sacrosanta ragione che le Forze dell’Ordine sono sotto organico di circa 45 mila unità. Oltre a questo aggiungiamo un’altra questione spinosa il turnover bloccato al 55% che prevede che ogni due agenti che vanno in pensione ne viene assunto uno solo e comporta che l’età media degli agenti in servizio superi i 47 anni di età. Le criticità dell’organico comporta un disagio per gli agenti che, per sopperire alle esigenze d’ufficio, sono costretti a fare doppi turni, a dover rinunciare al riposo settimanale, alle ferie oltre che costrette a lavorare con quotidiane carenze di mezzi e strutture. Autovetture vecchie o inadeguate, strutture fatiscenti, dotazioni come caschi e giubbetti anti proiettile scaduti o inidonei. Ad esempio per gli agenti donne non ci sono neppure le misure idonee.

Non solo, secondo sempre i sindacati anche le stesse pistole in dotazione sono datate, e nessun poliziotto ne carabiniere è mai stato addestrato a sparare contro un bersaglio in movimento. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sono quotidianamente umiliati da quello stesso stato che difendono tutti i giorni con grande spirito di abnegazione e questa è stata una grande vergogna. La sicurezza è la prima preoccupazione dei cittadini soprattutto di questi tempi ma purtroppo non è né efficiente né funzionale .

E’ un problema che va affrontato con la massima urgenza e fortunatamente e quello che si sta impegnando a fare Matteo Salvini sta ridando valore e dignità a questo strategico comparto e che questa per lui sarà una priorità imprescindibile. Le strutture della polizia sono fatiscenti, i fondi annuali per le divise, sono stati tagliati di circa 90 milioni di euro, una mannaia, non un taglio lineare ed anche per questo dobbiamo ringraziare la schifosa sinistra.

La sicurezza non si realizza con le chiacchiere, l’assenza di agenti sul territorio comporta una minore prevenzione del crimine e di conseguenza fa aumentare i reati. Adesso è arrivato il momento di portare quel rispetto che merita il comparto della sicurezza in Italia bisogna al più presto mettere mano per sistemare concretamente tutte le criticità che la sinistra in tutti questi anni è riuscita a far collezionare a questo strategico comparto che negli altri stati rappresenta il fiore all’occhiello ma che in Italia è considerato quasi come un problema e non una grande risorsa. Una risorsa che va curata e soprattutto salvaguardata.

Da anni ormai stiamo assistendo ad un vero e proprio tiro al piccione verso gli agenti delle forze dell’ordine che lavorano in mezzo alla strada. Oltre ad essere continuamente aggrediti da cittadini extracomunitari vengono anche ripresi ed alle volte puniti da chi dovrebbe invece difenderli e tutelarli cioè lo Stato. Stiamo pagando i frutti della retorica immigrazionista, sempre in servizio permanente effettivo. Una continua, costante e lunghissima scia di gravissimi reati nei confronti dell’intero consorzio sociale. Furti, rapine, omicidi, aggressioni efferate per mano delle cosi definite dalla sinistra becera, ipocrita e falsa risorse cioè gli immigrati che ormai sono all’ordine del giorno nel nostro paese.

In tutti questi anni è totalmente mancata una seria politica dei flussi migratori ed è bene dirlo una volta per tutte a voce alta che le ragioni umanitarie dell’accoglienza non c’entrano proprio nulla con quello che sta succedendo in Italia. E’ sotto gli occhi di tutti come le dinamiche illegali e delinquenziali da parte degli extracomunitari stiano opprimendo il nostro paese ; far finta di non vederle o di non rilevarle nella loro giusta dimensione e pura ipocrisia che la politica ed in particolare di alcuni partiti di sinistra come il PD e Liberi Uguali che la sostengono e difendono con forza hanno nel proprio dna.

Sono in continuo aumento le aggressioni da parte di cittadini extracomunitari verso gli agenti delle forze dell’ordine impegnati nei servizi in strada. Sono ancora i Carabinieri i più aggrediti. Va ricordato che i carabinieri sono l’organo di polizia poi capillarmente distribuito sul territorio e più prendete nelle ore notturne. Segue la Polizia Di Stato e poi la Polizia Locale il resto ha riguardato altri corpi o altri publici ufficiali intervenuti. Circa il 20% dei casi l’aggressione ha usato un’arma propria o impropria o la stessa autovettura per investire l’agente accentratore. In molto episodi, l’aggressore risulta essere ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti. Allora ci ripetiamo ancora: ma tutto questo avviene nell’indifferenza pressoché totale dell’opinione publica e sopratutto della stessa politica? La risposta è sì! Fino a poco tempo fa grazie alla sinistra al potere era propri così.

Del dilagare della violenza contro le divise sulla strada dovrebbero preoccuparsi i cittadini ancor prima degli appartenenti alle forze dell’ordine stesse perché dopo margine ci sono loro come destinatari e vittime di una violenza sempre poi tracotante è ormai di fatto impunità. Tutti i giorni i molteplici fatti di cronaca nera lo testimoniano e dobbiamo comprendere bene quanto stia diventando giorno dopo giorno sempre di più un serio e reale pericolo per la pubblica sicurezza degli italiani l’accoglienza indiscriminata con cui molti si stanno arricchendo a discapito della sicurezza del paese.

Quotidianamente leggiamo di agenti delle forze dell’ordine aggrediti mentre sono intenti a svolgere il loro lavoro. È ora di dire basta a questo stato di cose, la pazienza non può durare all’infinito, la mortificazione e l’impotenza sono diventate le compagne di lavoro degli agenti delle forze dell’ordine. Le forze dell’ordine non sono sostenute dal sistema legislativo italiano, sempre indulgente con i criminali e pronto a liberarli, se arrestati, in tempo reale ma assolutamente attento invece a scandagliare l’operato di chi opera per la sicurezza.

Il lavoro dei poliziotti è quadruplicato rispetto a 10 anni fa ed ogni giorno sono chiamati ad intervenire in situazioni di illegalità che vedono coinvolti immigrati privi di scrupolo e rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura. Per arrestarne uno occorrono circa 8 ore di lavoro per redigere gli atti e soltanto 15 minuti per la sua immediata scarcerazione con il risultato che appena fuori, sentendosi ancora più invincibile, tornerà subito a delinquere con maggiore determinazione ed aggressività. Una lotta impari tra Polizia e delinquenti.

Il territorio da nord a sud è preda di bande criminali straniere senza scrupolo. Gli agenti delle forze dell’ordine sanno che il rischio della vita e della loro incolumità fa parte del mestiere e lo fanno senza risparmiarsi ma i loro sacrifici non devono essere vani o vanificati da leggi scelleratamente garantiste e buonista. Non è possibile che l’aggressione ad un poliziotto o ad un carabinieri sia considerata una semplice bravata da sanzionare soltanto con un schiaffetto sulla guancia perché il poliziotto o il carabiniere è lo Stato e se chi politicamente lo rappresenta non ha dignità ma le forze dell’ordine ce l’hanno e molta. Basta veramente con le menzogne e con la retorica interessata di questa politica che fa campagna qualunquistica, pensando alle stronzate come priorità e riconoscendo, dopo 10 anni di blocco

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