Tre casi di febbre del Nilo nel Veneziano

Tre casi di “febbre del Nilo” sulla Riviera del Brenta, tra i comuni veneziani di Mira, Mellaredo e Pianiga: in pochi giorni, le segnalazioni hanno provocato un certo allarme nella zona. La febbre del Nilo, nota a livello internazionale come “West Nile fever”, è una malattia provocata da un virus isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, per l’appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Australia e America. Finora lo è stato molto meno in Europa.

I “serbatoi” del virus West Nile sono gli uccelli selvatici e le zanzare (quelle più comuni in Italia, del tipo Culex), le cui punture sono il mezzo di trasmissione all’uomo.  La febbre del Nilo non si trasmette mai direttamente da persona a persona. Le zanzare però possono infettare anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma si sono verificati casi anche con cani, gatti e conigli.

I casi di febbre del Nilo segnalati nel Veneziano riguardano tre persone, una sui 70 anni e le altre due di 59 (ricoverata all’ospedale di Padova) e l’di 77: è solo quest’ultimo paziente, ricoverato nel reparto malattie infettive di Venezia, a destare qualche preoccupazione. L’allarme è contenuto e le autorità sanitarie invitano comunque alla tranquillità. […]

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