Moglie di un dentista aggredita e derubata: il razzismo degli antirazzisti

VENEZIA, 13 LUG – Un dentista appende nello studio un cartello di avviso ai pazienti in cui scrive che la moglie “è stata aggredita da un negro” invitando a riflettere “sulle responsabilità politiche di tutto questo” e immediatamente si scatenano le polemiche.

Accade a Mestre nell’ambulatorio del dottor P. B., il quale, come riporta La Nuova Venezia, ha firmato di suo pugno un avviso raccontando quanto successo alla moglie.

“Ieri è stata aggredita al Parco Albanese da un negro – riporta il cartello, definendo l’accaduto “inaccettabile” – che dopo averla sbattuta a terra ha cercato di rubarle il cellulare e la bicicletta. E’ stata salvata da un passante che si è messo a gridare”.

Uno dei pazienti, piuttosto che concentrarsi sulla violenza subita dalla donna, si è scagliato invece contro l’uso del termine negro (discutibile quanto volete, ma scritto da un marito arrabbiato e preoccupato) e la notizia in breve ha fatto il giro del web suscitando molte reazioni.

Come se il teatrino non fosse già completo, al coro si è unito il presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia, che se ne uscito con il solitolapidario commento: “L’attività delinquenziale è da condannare a prescindere dal colore della pelle“.

In poche parole, grazie al colore della pelle, il delinquente è stato trasformato in vittima del razzismo.

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