Migranti, 50 attivisti incatenati al ministero: “Apriamo i porti, #restiamoumani”

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Questa mattina una cinquantina di attivisti della rete #RestiamoUmani (gente che forse non lavora, non studia e non ha altro da fare) si sono incatenati alla scalinata di ingresso del Ministero dei Trasporti, in via Nomentana a Roma, per protestare contro le politiche dell’attuale governo sull’immigrazione

Gli esaltati, vestendo giubbotti di salvataggio e salvagenti, hanno inoltre aperto uno striscione con scritto “Naufragi di Stato”.

“I diritti delle persone in movimento sono inalienabili: sono i nostri diritti. Le presenti politiche stanno minacciando i diritti civili, che lo Stato ha il dovere e la responsabilità di proteggere e che non può opprimere, né tantomeno annegare”, concludono.

Per porre rimedio a questa situazione drammatica, le attiviste e gli attivisti chiedono, nell’immediato, al Ministero dei Trasporti, in collaborazione con il Ministero dell’Interno:

– l’apertura dei porti italiani alle navi con persone soccorse in mare a bordo, in condizioni di vulnerabilità.

 

 

 

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