Macron a spettegolare da Papa Francesco

L’incontro di domani mattina martedì 26 giugno, ha un esclusivo significato politico dal momento che papa Francesco non si occupa d’altro e l’esibizionista francese ci viene apposta. Inoltre, non sono previsti incontri con nessun rappresentante del governo italiano. Di cosa parleranno i due capi di Stato? Da buoni gesuiti, e come brave comari, faranno dei pettegolezzi sugli immigrati e sulla Libia.

Non passa giorno che Bergoglio, nelle vesti di papa, non parli di immigrati e non passa giorno che, nelle vesti di leader della Chiesa, non parli di politica.
Parleranno dello scricchiolio dell’U€ avvenuto in seguito a questo nuovo Risorgimento Italiano che finalmente è uscito dalla totale acquiescenza e sudditanza dell’euromonarchia ed ha modificato radicalmente i rapporti con l’establishment turbomondialista di Bruxelles.
Ed è per questo che non abbiamo visto il solito narcisismo in Macron, ma lo abbiamo sentito sbroccare di brutto nei giorni scorsi. Un atteggiamento da psicopatico dovuto non solo alla questione ‘migranti’, ma a causa del fatto che, se venisse attuato il progetto degli hot-spot che Salvini e Di Maio vogliono realizzare in Libia, salterebbe il piano coloniale della Francia.

Quale piano?
Un piano tanto semplice quanto diabolico: ‘conquistare’ la Libia; cacciare l’Eni e riempire l’Italia di ‘migranti’ generati dal colonialismo francese.
Chi vivrà vedrà.

Intanto, Macron è già arrivato a Roma e sarà accolto domani mattina alle 10 in Vaticano da Bergoglio.
Nel pomeriggio alle 14.30 sarà a San Giovanni in Laterano dove, accolto dal vicario del Vescovo di Roma, mons. Angelo De Donatis, riceverà con una cerimonia quasi simbolica il titolo di protodiacono d’onore del capitolo lateranense, una tradizione che risale a Enrico IV, il calvinista re di Francia convertitosi al cattolicesimo che, con l’Editto di Nantes (1598), garantì la libertà religiosa ai protestanti. Al termine, Macron terrà una conferenza stampa.

Fanno parte del codazzo: Veronique Fayet, una immigrazionista presidente di Secours Catholique, organismo che ha giudicato le politiche immigrofile di Macron troppo restrittive; Dominique Wolton sociologo autore di un libro-intervista con papa Francesco dal titolo “Un dialogo inedito su politica e società”; dulcis in fundo, ci sarà anche Brigitte, la prof e moglie del presidente.

Armando Manocchia

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