I reperti della Strage di Bologna furono distrutti

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BOLOGNA, 19 GIU – I reperti analizzati in passato per far luce sull’esplosione che il 2 agosto 1980 sventrò un’ala della stazione di Bologna, 85 morti e 200 feriti, sono stati distrutti il 15 gennaio 2004 su disposizione della Corte di assise di appello. Lo attesta l’ufficio corpi di reato del tribunale in risposta a una richiesta dell’avvocato Gabriele Bordoni, difensore di Gilberto Cavallini, attualmente a processo per concorso nella Strage.

Il materiale, terriccio da cui furono prelevati campioni per analisi di laboratorio, era conservato in sei plichi sigillati e un tavolino. La Corte ne decise la distruzione dopo la perizia disposta nell’appello nel processo principale. “Ma all’epoca erano ancora in corso il processo a Luigi Ciavardini, Cavallini è indagato dal 2000 e poi ci sarebbe stata l’indagine bis che portò alle iscrizioni di Kram e Frohlich: sarebbe stato opportuno e intelligente conservare i reperti, in una vicenda come questa che resta aperta e nell’ottica di un’eventuale revisione”, commenta Bordoni. (ANSA)

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