Imola: “In musica liberi di…” a Palazzo Monsignani, 8-10 giugno

Ricordare don Leo Commissari, nel ventesimo anniversario della sua tragica scomparsa.

È con questo spirito che la Diocesi di Imola, per mezzo del Centro missionario diocesano e dell’Ufficio per la cultura, con la collaborazione dell’Azione cattolica di Imola, dell’associazione “San Cassiano”, del comitato “Solidarietà per Sao Bernardo”, del ristorante “Ristoro” e della Banda giovanile “Città di Imola” hanno organizzato In musica liberi di…, tre appuntamenti che animeranno la sala “Mariele Ventre” e il chiostro di palazzo “Monsignani” fra venerdì 8 e domenica 10 giugno.

8 giugno

«La prima serata, Liberi di alzare gli occhi al cielo, sarà dedicata alla poesia e alla musica», spiegano gli organizzatori. «La lettura e il commento di alcune poesie di Mario Luzi, “poeta della trascendenza”, a cura di Pietro Casadio e Luciano Chiesi, sarà accompagnata dall’esecuzione di brani musicali eseguiti da Pietro Beltrani». Mario Luzi è un poeta in ascolto, che non ha mai rifiutato, nella vita quanto nella sua ricerca spirituale, il dialogo, il confronto, l’apertura. Nella sua ricerca di relazione con il trascendente il poeta si fa scriba di una parola che attraversa la vita e la penetra, dandole pienezza e significato.

9 giugno

«Il pomeriggio Liberi di essere festa, liberi raccontando, destinato a bambini e ragazzi, vedrà susseguirsi laboratori creativi, racconti e canti», aggiungono gli organizzatori. «Sarà un pomeriggio di festa, di divertimento, per rinnovare la consapevolezza che il Vangelo è gioia, oltre il piacere di stare insieme, raccontare e raccontarsi. Il pomeriggio si concluderà con una cena. Quindi una serata in amicizia».

10 giugno

«Per finire, un concerto della Banda giovanile di Imola, in cui si alterneranno musica e testimonianze», concludono la panoramica gli organizzatori, «una cena brasiliana di beneficenza, e ancora una serata di testimonianze e musica con Liliana Vivoli e Pietro Beltrani».

«Tre iniziative differenti, però legate fra loro da alcuni “fili conduttori”», ci tiene a sottolineare il gruppo, «primi fra tutti la musica, il ricordo, le testimonianze, e la solidarietà».

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