“Il jazz è antifascista”, direttore artistico lascia Udine perché ha vinto il centrodestra

UDINE, 16 MAG – “Questa sarà l’ultima edizione di Udin&Jazz a Udine, perché il jazz ha l’antifascismo nel suo Dna e dal fascismo fu bandito per questo suo presupposto genetico, quindi non intendiamo collaborare con una amministrazione comunale come quella in carica da qualche giorno, che ha chiesto i voti dei neofascisti e che li ottenuti per vincere”.

E’ la decisione del direttore artistico, Giancarlo Velliscig, annunciata durante la presentazione della 28/a edizione del Festival Internazionale Udin&Jazz, organizzato da Euritmica.

“Negli anni abbiamo sempre collaborato con le amministrazioni civiche indipendentemente dal loro colore – ha precisato – ma per coerenza non possiamo farlo con un sindaco come Pietro Fontanini, che –  ha chiesto il sostegno dell’estrema destra cittadina e di CasaPound”.

L’edizione 2018 si svolgerà regolarmente a Udine dal 27 giugno al 24 luglio “secondo gli accordi presi con la precedente amministrazione”, ma il prossimo anno la manifestazione potrebbe svolgersi “in altri comuni”. (ANSA)

In realtà, il jazz è anticomunista

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