Nuove misure UE sui crediti deteriorati, un pericolo per il nuovo governo

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L’On. Mario BORGHEZIO ha presentato una interrogazione al Parlamento Europeo spiegando che “entro la metà di marzo la Commissione dovrebbe presentare la propria proposta sulla copertura da parte degli istituti bancari dei crediti deteriorati, detti anche NPL, ovvero Non-Performing-Loan. Tale proposta (nonostante l’accesa discussione che avvenne già in occasione della presentazione della bozza di Addendum da parte della BCE) prevedrebbe una stretta sostanziale: i crediti deteriorati dovranno essere interamente ammortizzati, ovvero passati a perdite, in non più di 7/8 anni per quelli garantiti ed in soli due anni se non garantiti”.

“L’applicazione di una simile normativa – aggiunge Borghezio – senza alcuna forma di salvaguardia o di gradualità, porterebbe molti istituti bancari, specialmente in Italia, ad un drastico restringimento del credito e dei conseguenti investimenti”.

Borghezio pertanto chiede: “Le anticipazioni emerse sulla proposta della Commissione corrispondono al vero? È contemplata l’eventualità che le nuove regole siano valide solo per i nuovi crediti?” E infine: “Non ritiene la Commissione che una simile misura rischierebbe di ostacolare seriamente le politiche di crescita messe in campo da un nuovo esecutivo italiano e di minarne ulteriormente la sovranità?”



On. Mario Borghezio – Deputato Lega Nord al P.E.



   

 

 



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