Radicali di Emma Bonino nel prossimo Parlamento? CEI e Bergoglio, chi tace acconsente?

di Danilo QuintoIeri si è svolta l’udienza del processo in cui sono imputato di diffamazione su denuncia dei radicali per le parole servo sciocco, scritte in corsivo in un libro di 6 anni fa. Dopo l’esame di un teste a mia difesa, è stato rilevato, per lo stesso reato, un nuovo capo d’imputazione, che riguarda un’altra frase del libro. Sono stati, quindi, chiesti i termini a difesa e il 18 giugno sarò di nuovo in quell’aula.

Quel giorno, la stazione Termini non sarà più tappezzata dalle immagini di Emma Bonino, come lo è oggi. La sua lista, +Europa, è accreditata di un grande successo alle elezioni del 4 marzo. Sembra possa eleggere qualche decina di parlamentari. Lei è già pronta ad assumere incarichi di rilievo. C’è persino chi la indica come probabile Primo Ministro di un’alleanza di larghe intese e lei si è detta disponibile a governare anche con Silvio Berlusconi. Del resto, nel 1994, mentre Marco Pannella rinunciò alla sua elezione in Parlamento, candidandosi contro Gianfranco Fini a Roma, lei fu eletta, insieme ad altri sei radicali, in collegi blindati del Veneto di Forza Italia. Poi, nel 2022, che è dietro l’angolo, ci saranno le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica. Chissà…

Valutino i cattolici se le telefonate di Bergoglio, gli incontri personali o di suoi emissari con Marco Pannella, dichiarazioni come la grande italiana, la sua adesione politica alla campagna di Emma Bonino, Ero straniero – l’umanità che fa bene, siano state un bene o un male, abbiano legittimato o meno l’ideologia radicale ed abbiano reso normali gli inviti che la leader radicale riceve a parlare nelle Chiese. Per quel che mi riguarda, affermo che il probabile successo di Emma Bonino, rappresenta la naturale conseguenza del comportamento di una parte assai consistente della gerarchia ecclesiastica che ha totalmente smarrito il suo compito di guida spirituale e soprannaturale. La Chiesa fondata da Cristo viene usata per inseguire progetti politici mondani che nulla hanno a che fare con la sua Tradizione bimillenaria e con la sua Dottrina Sociale. Un gregge disorientato e confuso ha visto promuovere un dialogo con i principali esponenti del pensiero unico dominante, privo di qualsiasi ancoraggio al mandato primario comandato da Cristo ai Suoi discepoli: quello della conversione delle anime dei peccatori a Lui, unica via, verità e vita. Di questo, io accuso Bergoglio e coloro che hanno in questi anni assecondato i suoi propositi, che affondano le loro radici in anni lontani: sono quelli di un’altra Chiesa.

Anche e soprattutto per questa ragione, il nostro Paese si trova in una situazione sociale, culturale e politica disastrosa. La totale mancanza di una guida spirituale – che scambia la pace sulla terra con la vera pace, che è solo quella di Cristo – si riverbera sulla produzione di leggi contrarie all’ordine naturale, come le unioni civili tra persone dello stesso sesso, le DAT, il divorzio breve, che si sono aggiunte a quelle dei decenni trascorsi, contribuendo in maniera determinante a eliminare il timore di Dio e a costruire una società anticristica. Per non parlare del disegno politico di islamizzazione della società italiana ed europea, di cui proprio Emma Bonino – in sintonia con i poteri forti – è assoluta protagonista. Il voto del 4 marzo potrebbe contribuire a cambiare questa direzione di marcia. Che Dio lo voglia!

Da quando ho abbandonato il percorso politico che ha condizionato buona parte della mia esistenza e abbracciato la Croce di Cristo, ho imparato, con la sofferenza e la gioia che la conversione richiede, che – come dice Nostro Signore (Mt 10,26-33) – l’uomo che si vuole salvare dal peccato non deve avere paura di nessun altro uomo, deve parlare apertamente e agire solo nel solco tracciato dall’Unigenito figlio di Dio, incarnato, morto e risorto. Una cosa sola, insieme al Padre e allo Spirito Santo, ma da loro distinta.

Questa è la mia povera storia di peccatore e di convertito. Alle verità dei Vangeli, interpretate da San Tommaso d’Aquino e da Sant’Agostino, ho tentato di rimanere fedele in questi anni. Quello che posso testimoniare è che non esistono difficoltà insieme a Cristo… Non esiste un nemico; vedo una creatura immersa nella menzogna, prego e offro per lei. Perché so che se un giorno il Signore mi farà la grazia di entrare in quell’esistenza, l’avrò acquistata a quei Cieli e Terre Nuove che tanto desidero. Come vorrei poter abbracciare un giorno alla Mensa Celeste coloro che oggi mi fanno del male e mi rendono la vita dura. Questo è il senso e la speranza del mio patire! Vivo quotidianamente la certezza che il Sangue di Cristo, sparso ogni giorno sugli altari di tutto il mondo, può lavare il più orribile dei peccati, nel momento in cui lo si riconosce. Perché il valore della Santa Messa è infinito. Ecco il motivo per cui non mi arrendo!

Danilo Quinto

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