Il lavoro non c’è. L’idea di Poletti: 1.600 assunzioni nei Centri impiego

Assunzione di 1.600 lavoratori aggiuntivi di cui 600 da dedicare proprio ai centri per l’impiego. E’ il Rapporto sull’attività del ministero del Lavoro presentato dal ministro Giuliano Poletti a fare il punto sulla nuova organizzazione del dicastero di via Veneto che ha fatto delle politiche attive del lavoro (della disoccupazione, ndr) la propria stella polare.

CENTRI IMPIEGO – Il rafforzamento dei Centri per l’Impiego non passa solo da nuovo personale ma, si legge nel rapporto, anche dal rafforzamento dei sistemi informativi, dalla formazione degli operatori, dallo sviluppo di servizi per le imprese e da un più diretto collegamento dei programmi operativi alle finalità del piano.



RIFORMA – Quanto al dicastero stesso prima della riforma – “un’istituzione compatta”, l’ha definita Poletti – contava 7.581 dipendenti mentre nel post riforma i lavoratori sono scesi a 1.169, circa 255 all’Anpal e 6.046 all’Ispettorato del Lavoro. “Il ministero oggi – spiega Poletti – si è trasformato radicalmente. Dirlo sembra semplice ma farlo direi di no. E’ stata una scelta giusta”. ADNKRONOS



   

 

 



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