Solidarietà a Danilo Quinto. Solo un altro “servo sciocco” ti potrà condannare

Solidarietà a Danilo Quinto. Solo un altro “servo sciocco” ti potrà condannare.

di Armando Manocchia

Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Danilo Quinto, scrittore, già tesoriere del Partito Radicale, che giovedì 22 febbraio verrà processato per una ridicola e ipocrita accusa di diffamazione. Il ’reato’? Aver scritto “servo sciocco” (riferito a un ex deputato radicale) sul suo libro dal titolo: Da servo di Pannella a figlio libero di Dio edito da Fede e Cultura (Verona 2012). Il libro vanta la prefazione di S. E. mons. Luigi Negri.

Danilo Quinto, che ha speso vent’anni della propria vita come tesoriere nel Partito radicale, nel libro racconta quello che ai radicali non piace, e cioè le malefatte e i retroscena del potere del Partito di Pannella.
Ora, esattamente dopo 4 anni dalla pubblicazione del suo libro, è stato rinviato a giudizio per decreto. Cosa vuol dire? Essere rinviati a giudizio o condannati, senza essere mai stati ascoltati dal giudice.

Conosco diversi casi e, chiedendo lumi, mi dicono che è una pratica in uso nel pianeta del giudiciume politicizzato, dove, per smaltire pratiche e guadagnare tempo, si ripone fiducia solo in una delle parti in causa, ovviamente quella del querelante, e il querelato viene quindi condannato senza neanche essere ascolatato).

Giovedì 22 febbraio, Danilo Quinto sarà di nuovo processato! E non solo l’Art.21, ma la Costituzione tutta, viene male interpretata, violata e vilipesa proprio dalla magistratura politicizzata.

 

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