Rivolta e incendio nell’hotspot di Trapani, 60 tunisini tentano la fuga

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In sessanta si sono scontrati con la polizia all’ora di cena di sabato, quando i cancelli dell’hotspot di Milo si sono spalancati per fare accedere la ditta che fornisce i pasti. Sessanta migranti contro dieci agenti che hanno cercato di riportare la calma.

Un maghrebino è riuscito a scappare dopo aver chiesto di essere accompagnato in ospedale. Dopo lo scontro i tunisini hanno dato fuoco a materassi e abiti, hanno spaccato le vetrate e divelto gli infissi. Diversi i lanci di vetri e infissi spaccati all’indirizzo della polizia. Danni a una sezione dell’hotspot. Tre i poliziotti feriti lievemente.

“Dopo i centri di Lampedusa e Caltanissetta, adesso anche quello di Trapani ha subito gravi danni. Pare che aggredire le forze di polizia e bruciare i centri di accoglienza sia ormai prassi consolidata da parte degli ospiti extracomunitari. Chiediamo maggiore attenzione da parte delle istituzioni”, dice Antonino Piritore, segretraio generale dell’Ugl Polizia di Palermo

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