Post contro il candidato M5s che vuole la sharia, bufera su una prof di religione

Condividi

 

«I Cinque Stelle hanno candidato un musulmano in Parlamento. Legalizziamo un immigrato a venire a casa nostra e a prendere decisioni che spettano a noi». Una insegnante di religione di Eboli scatena con questo post la polemica. È Maria Martino, insegnante all’istituto Matteo Ripa. La prof di religione cattolica racconta: «Ho letto questa notizia su internet e l’ho condivisa sul mio profilo facebook».

Il M5s arruola il professore che vuole “città a misura di Sharia”

Già nel febbraio 2017 Biancone era stato tra i protagonisti della due giorni di full immersion che ha introdotto Torino nel vocabolario finanziario e culturale dell’Islam per costruire una città a misura di Sharia e dei 50mila immigrati residenti a maggioranza marocchina e magrebina.

La polemica rilanciata su facebook, ieri mattina a Eboli, ha scatenato l’indignazione del mondo scolastico locale. Richiamata dai vertici della sua scuola, l’insegnante Martino nel pomeriggio è stata costretta a fare retromarcia e a cancellare il messaggio.

La polemica è cresciuta di ora in ora. Alcune mamme hanno però difeso l’insegnante: «Ha fatto bene l’insegnante Martino, basta stranieri in Italia e musulmani in Parlamento».

“Odio religioso (se non accetti la feroce legge islamica, sei accusato di ogio?) e discriminazione inaccettabile”: i giudizi espressi dalle mamme verso l’insegnante sono simili e imbarazzanti. L’indignazione era prevedibile: «Al Matteo Ripa ci sono decine di stranieri e molti musulmani. Una frase del genere non è giustificabile».

Il dibattito è proseguito per tutta la mattinata. Alle 13, la dirigente scolastica è rientrata all’istituto Matteo Ripa. Daniela Natalino è stata informata in ritardo del post contro i musulmani che vogliono la sharia in Italia:

«Sono molto perplessa per quelle parole utilizzate dall’insegnante di religione. Ho appreso tardi quel messaggio perché non uso facebook. Segnalerò l’accaduto al responsabile della Curia di Salerno che seleziona gli insegnanti di religione. Per ora non posso intraprendere un procedimento disciplinare perché non ho una contestazione ufficiale delle mamme».

Superato il momento di amarezza la dirigente ha precisato: «In un anno e mezzo che sono al Matteo Ripa non ho mai ricevuto segnalazioni dagli alunni o dai genitori di gesti discriminatori realizzati dalla professoressa Martino. Nessuno mi ha contestato una sola parola di intolleranza religiosa. Siamo una scuola multietnica, problemi tra cristiani e musulmani non ce ne sono mai stati».

Con fonte ilmattino.it

Condividi l'articolo

 



   

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -