Casini difende la Boschi: “oramai siamo alla caccia alle streghe”

Le pressioni che Maria Elena Boschi avrebbe fatto su Banca Etruria “sono state smentite dallo stesso Ghizzoni e poi un politico che non si interessa a una banca che rischia di lasciare nei guai migliaia di cittadini e un territorio intero non fa bene il suo lavoro”.  Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, presidente della commissione parlamentare sulle banche in una intervista al Corriere della Sera.

Etruria: la colpevolezza politica della Boschi è un fatto acclarato di assoluta gravità

Sulla ricandidatura della ministra Casini ha sostenuto di essere “l’ultimo che può rispondere a questa domanda. Ma mi pare che oramai siamo alla caccia alle streghe. Ora le contestano anche i viaggi come ministro: se si facessero le pulci così a tutti i politici non ne sopravvivrebbe nemmeno uno”.

Casini ha aggiunto poi che “i rischi da me paventati si sono dimostrati profetici: le ventate della campagna elettorale sono entrate prepotentemente in commissione”. Per il parlamentare “il vero insulto è strumentalizzare la commissione per fare campagna elettorale”.

Infine, replicando al Movimento Cinque Stelle che lo accusa di aver fatto il ‘pompiere’, Casini ha sostenuto che “in commissione abbiamo lavorato benissimo, lo dicono anche loro. Poi, fuori dal Parlamento, fanno campagna elettorale. Detto questo, il pompiere è un lavoro molto serio. Li ringrazio perché mi fanno pensare agli eroi dell’11 settembre”. (askanews)

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