Jack Ma compra Esaote, la perla della diagnostica italiana

Alla fine Jack Ma ce l’ha fatta. Assieme a un consorzio di investitori cinesi, il fondatore di Alibaba diventerà proprietario della Esaote, pezzo di pregio del made in Italy nella tecnologia per gli ultrasuoni e per la diagnostica per immagini, di cui è tra i primi dieci al mondo.

Come scrive il Corriere, anticipato da L’Economia lo scorso 27 novembre, un consorzio di sei investitori tra Pechino e Shanghai ha raggiunto un accordo per l’acquisizione dell’intero capitale dell’azienda di apparecchiature diagnostiche. In fila, Shanghai Yunfeng Xinchuang, braccio degli investimenti nell’hi tech ne lmedicale e nell’healthcare, promosso appunto da Jack Ma e David YU, affiancati da un altro investitore istituzionale. Si tratta del FTZ Fund il primo fondo Free Trade Zone cinese, creato nel 2014 nell’ambito dell’iniziativa del Consiglio di Stato volta a promuovere un’ulteriore apertura dell’economia cinese e Tianyi .

Partner industriali

Poi c’è il fronte dei partner industriali: Beijing Wandong Medical Technology , Yuwell e Kangda Medical. Nessuno di questi industriali ha la tecnologia negli ultrasuoni settore nel quale Esaote è uno dei primi dieci player mondiali. Un mercato che solo in Coina vale 1,3 miliardi di dollari. Mentre i nuovi soci industriali cinesi hanno prodotti complementari come i raggi X. Metteranno a fattor comune produzioni e rete commerciale.



   

 

 

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