Noi stiamo con gli ebrei

di Aldo Grandi  – – www.lagazzettadilucca.it

Vengono i brividi a chi scrive quando pensa all’ignoranza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il quale, di fronte alla copia del libro “I giovani di Mussolini” edito da Baldini&Castoldi, accusò il sottoscritto di essere un fascista solo per quel titolo. Brividi, dicevamo, perché con l’aria che si respira e che la Sinistra forcaiola sta cercando di ripristinare, se un libro del genere lo avessimo pubblicato adesso, magari con la legge Fiano-Boldrini finivamo nei guai per apologia di fascismo. Che poi nel volume la maggior parte delle testimonianze di ex giovani del Littorio fosse ispirate da una consapevolezza antitotalitaria e antifascista, che tra i narratori ci fossero personaggi del calibro di Paolo Bufalini, Pietro Amendola, Antonello Trombadori, Fidia Gambetti, Ernesto Treccani, Attilio Bertolucci, Paolo Emilio Taviani, Paolo Alatri e via di questo passo, poco sarebbe importato. La cecità politica è, questa sì, pericolosissima, propria di una Sinistra monopolizzatrice dei media, dei vertici delle istituzioni mai così schierate come oggi – Nilde Iotti e Giovanni Spadolini sono solo un tenue ricordo – nel fare politica attiva quando, invece, dovrebbero essere super partes, rappresentano il sintomo di una decadenza senza fine e di un mondo che va alla rovescia. Così accade che gli ebrei, una volta difesi a spada tratta – ma neanche poi tanto – dai comunisti, adesso siano sostenuti dalla destra che, un tempo, non li sopportava e li deportava. Mentre a Sinistra si fa il possibile – e anche l’impossibile – alleandosi con gli arabi di tutto il pianeta, per accusarli di essere, né più né meno, come i nazisti.

E’ un mondo che va alla rovescia, ma che i soloni del Pensiero Unico Dominante vogliono costringerci a vedere dalla parte diritta mentre noi, che alla rovescia non siamo, abbiamo capito benissimo quale opera di mistificazione, di strumentalizzazione, di abuso di potere e di coscienze, di deformazione della verità e della realtà oggettive essi stanno compiendo. Hanno occupato i posti chiave della cultura con la c minuscola, lottizzato i media, le università, i posti che contano riuscendo, poi, ad allearsi con la Grande Finanza e con gli organismi sovranazionali oltre che con l’islam che invece di preoccuparli, al contrario li esalta quasi il clandestino-migrante fosse quell’operaio massa con cui Toni negri e i teorici dell’operaismo avrebbero voluto, nelle loro menti devastate, rovesciare, distruggendolo, il sistema capitalista e democratico.

Milioni di italiani vivono sotto la soglia della povertà, imprenditori e commercianti, visti come il fumo negli occhi da una pseudo cultura parassitaria e statalista, vengono quotidianamente stritolati da tasse e imposte che i bradipi del pubblico impiego appioppano a chiunque abbia voglia o desiderio di scommettere su se stesso. Le città implodono per il degrado sempre più spinto e nessuno si rende conto che se si ficcano milioni di disgraziati in un Paese che non sa né può oggettivamente prendersene carico, è inevitabile, prima o poi, trovarsi a combattere strada per strada con miseria, sporcizia, violenza, spaccio. La Sinistra sta spingendo l’Italia verso il baratro e se gli italiani, quelli con la pancia sulle spalle ché la testa, ormai, la lasciamo al politicamente corretto di una Sinistra e di una Chiesa fuori dal mondo oltreché fuori, appunto, di… testa, osano ribellarsi o anche alzare solo un po’ la voce, ecco che si grida al complotto – ci mancava anche Putin – o al fascismo, questo feticcio sempre pronto ad essere estratto dal cilindro della mediocrità esistenziale, politica, economica, affettiva di un universo antifascista che fa, sinceramente, pena e, quasi, tenerezza.

Questo fascismo, ha ragione Laura Boldrini, quella che ci ha chiesto 250 mila euro a titolo di risarcimento per diffamazione, non è stato ancora digerito, ma il problema è che l’unica o la prima a non averlo gettato giù per l’esofago, è proprio lei e sono quelli come lei che il cadavere di Mussolini e della sua creatura hanno bisogno di riesumare, guarda caso, quando si avvicinano le elezioni. Lo hanno fatto a Lucca Alessandro Tambellini e i suoi pretoriani, capaci di suonare i campanelli delle case per annunciare l’imminente colpo di stato di Forza Nuova – e Lucca ha risposto magnificamente assegnando a Fabio Barsanti il 9 per cento – lo stanno facendo in tutta Italia gli esponenti di una Sinistra che non ha più valori se non, incredibile a 80 anni di sistanza, quello dell’antifascismo.

Già, perché gli altri valori, quelli della difesa dell’occupazione, della lotta contro le speculazioni della finanza aggressiva, contro lo strapotere delle banche e delle grandi coalizioni economico-politiche che si sostituiscono agli stati sovrani, della difesa dei più piccoli contro la violenza dei più forti, questi valori, ormai, chi è abituato a vivere guadagnando oltre 10 mila euro al mese, se li è dimenticati da un pezzo.

A Como erano in diecimila per dire no al fascismo, ma sanno, forse, gli idioti del Pensiero Unico e i giornalisti leccaculo e prezzolati, che esiste una maggioranza silenziosa che ai cortei non ha tempo di andare perché il sabato e anche la domenica, spesso, li deve trascorrere a fare in casa tutto quello che, per il resto della settimana, non ha tempo di fare?, magari lavorare compreso?

Agli italiani del fascismo frega niente così come non ha rimpianti né vede il fascismo dove solo gli occhi foderati dal prosciutto comunista riescono a vedere. Gli italiani si sono stancati di questi peracottari verniciati di rosso che parlano, parlano, ma non fanno niente per risolvere i reali problemi del Paese dove sembra che, ormai, abbiano diritto di cittadinanza solamente le teorie Gender, la difesa del terzo, quarto, quinto, sesto e, pare, anche settimo sesso oltreché mondo, dove si importano milioni di diseredati sperando che sostituiscano etnicamente noi poveri deficienti.

E adesso, ad aiutarli, ci si mette anche la questione di Gerusalemme con loro ben decisi ad aiutare gli arabi, l’islam e a sconfiggere l’odiato nemico sionista e nazista oltreché alleato di Donald Trump, il quale ha semplicemente fatto quello che gli altri, Obama e Clinton in primis, aveva sempre promesso di fare. Oriana Fallaci aveva care tre bandiere: quella italiana, quella israeliana e quella americana. Noi la pensiamo esattamente come lei. Aveva visto giusto su tutto e le hanno reso, proprio la Sinistra, amari gli ultimi anni della sua vita. Così hanno fatto anche con Ida Magli, antropologa. Vogliono un’Italia islamizzata così come un’Europa islamizzata. Noi no. Noi stiamo con gli ebrei che stanno progressivamente abbandonando l’Europa proprio come, negli anni Trenta, abbandonavano la Germania di Hitler. E se così tanto ebrei che hanno contribuito alla nascita e alla crescita del continente europeo, se ne vanno, forse una ragione per cui preoccuparsi ci sarà. Altro che fascismo.

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Germania, Brandenburgo: Musulmani sono scesi in piazza con le bandiere palestinesi di Fatah ed hanno bruciato la Stella di David gridando un canto che inneggia alla morte degli ebrei, una citazione delle parole pronunciate da Maometto quando uccise tutti gli ebrei di Medina nel 627.



   

 

 

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