Mancette, agevolazioni e niente canone Rai: le offerte di Milano per i dipendenti Ema

Agevolazioni fiscali, niente canone Rai e parcheggi riservati. I ‘misteri’ dell’offerta di Milano all’Ema sono risolti. Ci ha pensato l‘avvocato Carlo Piana, un’autorità dell’IT e del Free Software, a ‘decriptare’ le pagine bianche del dossier meneghino e a pubblicarle su Twitter con una ‘prefazione’ ironica:

“CLAMOROSO: i servizi segreti dello Zimbabwe ci hanno rivelato i contenuti riservati della misteriosa pagina 19 dell’offerta di Milano. Li riveliamo in anteprima! Se volete le altre pagine, dovete pagare!!!”, il tweet introduttivo, a cui fanno seguito gli screenshot dei documenti in questione. Emergono così dettagli della proposta che è arrivata in finale, dove è stata sconfitta solo al sorteggio del dossier presentato da Amsterdam, nuova sede dell’Agenzia europea del farmaco.

Si comincia con le pagine 19, 20 e 21 del documento, che contengono un elenco di prestigiosi istituti scolastici di Milano, dell’hinterland e della provincia. Dalle note a margine, si deduce che sono soluzioni ‘suggerite’ ai dipendenti dell’agenzia.

E’ pagina 34, però, a suscitare particolare attenzione. Nel documento reso noto da Piana, infatti, spiccano una serie di agevolazioni fiscali che sarebbero state “garantite all’Ema”. Le tabelle chiariscono il quadro, con trattamenti in parte differenziati in base al livello del dipendente: tra le 3 categorie indicate, ad esempio, solo 2 sono esentate dal pagamento del canone Rai. Per tutti, invece, niente Iva per l’acquisto di beni e servizi o di un veicolo. Alle categorie più alte sarebbero state concesse targhe diplomatiche e solo alla direzione generale, invece, il parcheggio riservato.

A pagina 35, sono tre gli ‘yes’ accanto alla voce ‘Agevolazioni procedurali per le attività lavorative dei membri di famiglia’. Per completare il quadro, per, c’è anche una nota a margine che non può essere trascurata: “Per favore, si noti che questa tabella non sarà parte dell’accordo tra il governo italiano e Ema. In caso di divergenza farà fede l’accordo. Alcune limitazioni alle menzionate immunità e ai menzionati trattamenti potrebbero essere applicati solo ai cittadini italiani o a chi risiede in Italia in maniera permanente”. ADNKRONOS



   

 

 

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