Fondo maltese per Melegatti, riprende la produzione

“Previa autorizzazione del tribunale, lunedì saranno avviate le fasi di preparazione della produzione”. Lo ha detto il direttore generale di Melegatti, incontrando oggi giornalisti nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto (Verona) per annunciare la ripresa dell’attività produttiva. In settimana sarà così riavviata la produzione, che andrà rapidamente a regime, con l’obiettivo di arrivare a produrre 1.575.000 pezzi tra pandori e panettoni entro la prima decade di dicembre. Le richieste provenienti dal mercato, tuttavia, fanno presagire che questo numero sarà quasi sicuramente superato, con un eventuale prolungamento del periodo lavorativo.

Luca Quagini, chairman e Ceo di Sdg Group, ha ripercorso brevemente le tappe che hanno portato a questo traguardo, voluto dallo stesso direttore e dagli investitori finanziari che hanno deciso di sostenere il rilancio della Melegatti attraverso il fondo maltese Abalone, ovvero Emanuele Felice, ad di Advam Sgr, e Alessandro De Luca, partner di Financial Innovations.

“Sono stati giorni frenetici – ha spiegato – nei quali abbiamo portato a casa un risultato di grande importanza per questa azienda, che ha segnato un pezzo di storia della nostra cultura gastronomica e che continuerà senz’altro a farlo”.

Nella storica azienda dolciaria, fondata da Domenico Melegatti che nel 1894 brevettò il pandoro, sono occupati una settantina di dipendenti diretti e circa 250 lavoratori stagionali. Il commissariamento ha congelato il pagamento degli stipendi arretrati, che non sono sono più stati corrisposti dal mese di agosto. www.rainews.it

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