Rimane senza lavoro, piccolo imprenditore edile si impicca

Una vittima della crisi edilizia. Si chiamava Giampiero, aveva 51 anni, ed era il titolare di una piccola impresa di costruzioni di Mombaroccio, uno di quegli artigiani che vivevano grazie alla propria ditta individuale.

Come scrive il corriereadriatico.it, da tempo le cose avevano preso una brutta china, iniziando a scavare nell’animo dell’uomo una preoccupazione crescente. La moglie aveva notato questo crollo dell’umore e quando lunedì non ha visto il marito rientrare in casa, non ha esitato e ha dato l’allarme rivolgendosi in serata ai carabinieri di Mombaroccio, per denunciare la scomparsa del marito. Sono ore di apprensione, che non danno risposte immediate, fino a quando il cellulare dello scomparso aggancia la cella telefonica di Tavernelle/Orciano/Isola del Piano.

Ieri mattina la scoperta del corpo, in un casolare abbandonato a Tavernelle di Serrungarina, un luogo scelto dal piccolo imprenditore per una ragione precisa: l’uomo avrebbe dovuto lavorare alla ristrutturazione di quel casale, ma poi il lavoro è sfumato e quella costruzione decadente è diventata il teatro dell’ultimo atto, una morte per impiccagione. Nella sua automobile, l’uomo ha lasciato un messaggio scritto di suo pugno, in cui spiega il gesto.



   

 

 

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