Kyenge: rimandare lo ius soli sarebbe una vergogna

Al primo accenno di un ritorno dello Ius soli in Parlamento, l’ex ministro Cecile Kyenge ha già cominciato a esultare. La pressione su maggioranza e governo per l’approvazione della legge sulla cittadinanza agli stranieri nati in Italia è sempre più alta, man mano che si avvicina la scadenza della legislatura. E dopo i diversi voti di fiducia imposti sulla legge elettorale, in molti si aspettano che il governo applichi lo stesso metodo anche per lo Ius soli.

E tra loro c’è naturalmente la Kyenge:

“C’è stata una grande mobilitazione da parte di tanti esponenti di diversi partiti, abbiamo fatto anche un digiuno a staffetta – ha ricordato a Radio Cusano Campus, nel caso qualcuno non se ne fosse accorto . ci sono poi quelli che si tirano indietro, ma le responsabilità di fronte a tanti bambini sono numerose”.

In aula mancherebbero più o meno quattro voti per raggiungere la maggioranza necessaria, intanto i sondaggi da settimane raccontano quanto gli italiani siano contrari a questa legge. Alla Kyenge però importa poco: “Rimandarla alla prossime legislatura sarebbe una vergogna. Spero che i senatori si mettano una mano sulla coscienza”. Non manca però la frecciata avvelenata contro chi quella legge finora l’ha sempre frenata, come tutti i parlamentari di Ap, in testa il ministro Angelino Alfano: “Sarebbe costretto a votare la legge con la fiducia… questa sarebbe una bella soddisfazione”.

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