Imola: scabbia nelle scuole. Dirigente scolastica: “Non divulgare per non creare intolleranza”

Lega Nord lancia l’allarme scabbia nelle scuole di Imola, Ausl: ‘Trasmissione indiretta è rara”.

L’allarme scabbia a Imola era stato lanciato dalla Lega Nord imolese: “Nel giro di pochi giorni ci sono già stati segnalati due casi di scabbia che sarebbero stati rilevati in due Istituti scolastici del nostro Comune. L’Ausl si attivi immediatamente e faccia chiarezza”.

Lo riporta bolognatoday.it che scrive

In un una nota a firma Daniele Marchetti, Consigliere Regionale del Carroccio, si legge:

“Il primo caso riguarderebbe un alunno iscritto alla scuola primaria Rubri di Zolino – spiega Marchetti – che oggi risulterebbe allontanato dall’Istituto, ma a preoccupare i genitori sono le scarse informazioni ricevute e il fatto che la Dirigente scolastica avrebbe chiesto ai rappresentanti dei genitori di non divulgare troppe informazioni per non creare panico o scene di intolleranza”.

Agli alunni inoltre, scrive il Consigliere Regionale “non sarebbero state richieste visite mediche specifiche per appurare eventuali altri soggetti infettati e dal quel che ci è stato riferito, sembrerebbe che non siano stati avviati percorsi di disinfestazione. A pochi giorni dal primo caso segnalato, pare che sia stato riscontrato un altro caso di scabbia, questa volta all’Istituto Comprensivo C7 (scuola secondaria della Pedagna) e anche in questo caso i genitori non sarebbero stati informati”.

L’Azienda Usl imolese precisa che “la scabbia è causata da un parassita e si trasmette mediante stretto contatto personale con una persona infetta (es. dormire nello stesso letto). E’ fastidiosa per l’intenso prurito ma non provoca particolari conseguenze cliniche. La trasmissione del contagio nei contatti scolastici è raro a verificarsi. La trasmissione indiretta attraverso abiti o altri effetti personali è possibile ma molto difficile. I parassiti, infatti, non sopravvivono più di 3-4 giorni nell’ambiente al di fuori della pelle” specificanco che “è diffusa in tutto il mondo e colpisce tutte le razze e le classi sociali indipendentemente dall’età, dal sesso e dall’igiene personale“.

Per i casi di scabbia che si possono verificare all’interno della comunità, l’Azienda Usl: “interviene con procedure consolidate e ben definite e non solo per il soggetto interessato. Ad esempio, ai familiari dei bambini della comunità dove si è verificato il caso viene consegnata una lettera, per altro disponibile nel sito dell’azienda stessa all’indirizzo www.ausl.imola.bo.it nelle pagine dedicate alla pediatria di comunità, dove vengono fornite tutte le informazioni necessarie e utili al caso. I bambini che presentano la parassitosi sono tenuti a casa ad eseguire la terapia medica. Terminata la terapia, e constatata la guarigione, il servizio di igiene e sanità pubblica provvede ad organizzare la visita dermatologica di controllo per il riammettere il ragazzo alle normali attività”.



   

 

 

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