Napoli: Festival di tre giorni su cibo e cultura dei migranti

Napoli, 27 set – Promuovere un’occasione di scambio e confronto tra nativi e migranti, incentivare il protagonismo sociale delle Comunità migranti più rappresentative che partecipano all’organizzazione del festival, promuovere la diversità come aspetto trainante di una società che cambia.

Questi gli obiettivi di “Intrecci: II Festival della cucina mediterranea e non solo”, un viaggio alla scoperta dei sapori, e delle culture in programma a Città della Scienza dal 29 settembre al 1 ottobre.

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Nella tre giorni si potranno visitare stand gastronomici organizzati e gestiti dalle comunità migranti e workshop di approfondimento e laboratori per la conoscenza delle tematiche legate all’alimentazione, agli stili di vita sostenibili, alle caratteristiche degli ingredienti utilizzati, tenuti da esperti nutrizionisti, sociologi e alimentaristi. Ci saranno momenti di showcooking con piatti tipici tradizionali cucinati dal vivo, ma anche dibattiti, proiezioni cinematografiche, musica e teatro.

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“Tre giorni in cui i napoletani potranno vivere i sapori autentici delle culture migranti presenti sul territorio campano – spiega Marika Visconti, presidente di LESS Impresa Sociale Onlus – tre giorni per stare insieme, conoscere le comunità all’insegna della solidarietà, perché crediamo fortemente in una società dove il sostegno solidale non deve conoscere distinzioni tra stranieri e italiani”.

Durante tutta l’evento sarà possibile visitare “Non sono qui per caso”, una mostra di immagini e testi, che attraverso interviste, racconti, immagini e testimonianze di vita dei rifugiati, in Italia e del loro paese di origine, invita gli spettatori a guardare il mondo con gli occhi dell’Africa, rendendo protagonisti i suoi migranti. “Siamo convinti – afferma Gianfranco Nappi, Responsabile dei Progetti Strategici di Città della Scienza e dello Gnam Village – che il cibo e le culture e le storie che esso esprime possa rappresentare un grande argine contro l’incomunicabilità tra i popoli, favorire la conoscenza, il rispetto e la crescita comuni. Che poi è il tema del futuro di tutto il Mediterraneo”. con fonte ANSAMED

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