Da tutta la Spagna arrivano in Catalogna migliaia di agenti

EPA/Andreu Dalmau

BARCELLONA – Mancano pochi giorni alla resa dei conti fra Madrid e Barcellona sul referendum di indipendenza, dichiarato “illegale” dal premier spagnolo Mariano Rajoy deciso a ricorrere ad “ogni mezzo” per impedirlo.

Da tutta la Spagna stanno affluendo in Catalogna migliaia di agenti della Policia Nacional e della Guardia Civil. In alcune città andaluse sono stati acclamati dalla folla al grido di “A por ellos” (“Dateci dentro”) in un clima da spedizione coloniale che ha scioccato molti catalani. Incertezza e tensione sono a livelli di guardia. Non si sa come andrà a finire il voto domenica e forse meno ancora che cosa succederà il ‘giorno dopo’.

La procura spagnola – dopo perquisizioni, sequestri, arresti, denunce penali – ha ordinato alla polizia regionale, i Mossos, di recintare i seggi e sigillarli, allontanare chi vi si troverà, sequestrare urne, schede, computer, impedire qualsiasi tentativo di votare anche in strada “nel raggio di 100 metri”.

Barcellona però continua a garantire che “si voterà” e prevede che centinaia di migliaia di cittadini andranno ai seggi o almeno cercheranno di farlo. L’82% dei 7,5 milioni di catalani è per il ‘diritto di decidere’, il 61% dice che voterà. (ANSAmed).



   

 

 

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