Partigiani: eliminare la scritta «Credere, obbedire, combattere»

di Luigi Iannone

Non sappiamo se anche questa volta i nostri strali debbano essere indirizzati per via indiretta ad Emanuele Fiano o si tratti solo di deriva patologica, attribuibile a singole persone, ossequiose se non proprio prone verso ogni comma della sua teoria palingenetica.

La storia è semplice; simile a quella di tante altre cittadine. Da un settantennio nel centro storico di Giaveno, comune di 6500 abitanti in provincia di Torino, campeggia sulla torre campanaria la scritta: «Credere, obbedire, combattere».

L’Anpi si è mobilitata e ha chiesto che venga eliminata. E il sindaco lo farà. Eliminerà la scritta che è lì, fissa, immobile, da svariati decenni.

Storia sciocchina se non fosse che Carlo Giacone, il sindaco, è un ex di Alleanza nazionale.

E allora potremmo dire molto su di lui, sull’Anpi e pure su Alleanza nazionale.

Ma forse no …è solo una storia sciocchina e basta! Proprio sciocchina come i personaggi in campo. cvcNull’altro da aggiungere, nemmeno dedicare qualche secondo per trovare un sinonimo di ‘sciocchini’.

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