M5s, Di Maio candidato premier: “Cambierò l’Italia”

Di Maio è ufficialmente il candidato premier M5S. “I votanti sono stati 37.442… Un certo Luigi Di Maio ha preso 30.936 voti“. Nessuna sorpresa, dunque, dal palco della kermesse grillina Italia 5 Stelle, dove Beppe Grillo ha annunciato il nome del vincitore delle primarie pentastellate. “Il capo politico – ha scherzato – ora avrà un indirizzo che non sarà più casa mia… sai che divertimento con le denunce”.

“La responsabilità che mi avete affidato è grande ma tutti insieme ce la possiamo fare perché siamo l’M5S e non dobbiamo mai dimenticarlo”. Queste le prime parole da candidato premier Di Maio sul palco. “Porterò avanti questo compito con disciplina e onore. L’Italia deve scegliere se sopravvivere o continuare a vivere” e per farlo “dovrà scegliere un governo dell’M5S”. Nei prossimi mesi “formeremo una squadra di governo di cui essere orgogliosi per la prima volta nella storia di questo Paese”.

“Noi abbiamo salvato la costituzione 2 volte. Senza M5S oggi non esisterebbero politici che rinunciano al vitalizio come Giancarlo Cancelleri e tutti noi che siamo qui. Gli ultimi 5 anni senza di noi? Probabilmente una buona parte di voi starebbe all’estero… noi siamo stati un’argine all’astensione, a coloro che non volevano più partecipare. Un progetto che non è né di destra né di sinistra ma mette al centro idee di buonsenso”, ha poi detto Di Maio nel suo discorso dal palco.

“Faccio parte di questo movimento dal 2007. Sono ben cosciente del compito che mi avete affidato. Questo ruolo non lo intendo per cambiare il Movimento 5 Stelle. Noi siamo chiamati a cambiare l’Italia. Noi faremo tesoro di errori fatti in questi anni per essere ancora migliori. Non dobbiamo vergognarci del nostro percorso. Siamo la prima forza politica del Paese”, ha aggiunto.

“Per me – ha detto – non esistono figure tecniche e politiche. Esistono persone capaci. E noi formeremo una squadra di governo di persone capaci di cui essere orgogliosi. Non possiamo illuderci di governare il paese solo con le persone che ci votano. Il giorno dopo le elezioni abbiamo il dovere di parlare con tutti coloro che non ci hanno votato e coinvolgerli in un progetto di governo”, ha aggiunto. ADNKRONOS



   

 

 

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