Gentiloni: “Lo ius soli sarà approvato entro il 21 dicembre”

 

Non è finita finché non è finita (la legislatura). Governo e Pd tornano alla carica sullo Ius Soli e minacciano l’Italia: bisogna approvare la legge a ogni costo. Da Assisi il pressing riparte in grande stile, con il coro tra il ministro degli Interni Marco Minniti e il cardinale Ravasi: “Dobbiamo fare una battaglia politica e culturale”, spiegano, con il capo del Viminale che assicura come “non c’è nessun rapporto tra integrazione e sbarchi”.

Come sottolinea Repubblica, il patto tra il premier Paolo Gentiloni e il Vaticano, su una materia che interessa non poco il mondo dell’associazionismo cattolico (in primissima linea, con le Coop, anche sul tema – e il business – dell’accoglienza), è saldissimo. Il piano, con un sapiente attività di “moral suasion” sull’ala della maggioranza più contraria allo Ius soli, ironia della sorte i cattolici di Angelino Alfano, Maurizio Lupi e Alternativa popolare, punta all’approvazione della legge sulla cittadinanza in ottobre, subito dopo il Def. Il nodo, ovviamente, resta il Senato dove i numeri sono in bilico. Ma la vera domanda, oggi, è questa: dopo che il Papa e i cardinali si sono schierati apertamente, riusciranno a resistere quelli di Ap?

 

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