Ancora sbarchi “fantasma” ad Agrigento, migranti in fuga

L’ondata migratoria – fatta di piccole imbarcazioni cariche di tunisini – sembra essere inarrestabile sulle coste dell’agrigentino. Tre gli sbarchi “fantasma” registrati nelle ultime ore: approdi misteriosi che si aggiungono a quelli che, dallo scorso 28 agosto, sono ripresi in maniera ciclica. Mete privilegiate la spiaggia di Pietre Cadute, a Siculiana, Seccagrande e la foce del fiume Platani, nei pressi di Borgo Bonsignore, sempre a Ribera.

Un barcone, quasi nuovo, è approdato ieri sera sull’arenile di Pietre Cadute. La Guardia costiera lo aveva avvistato ed ha anche tentato l’inseguimento. I migranti, ormai sottocosta, hanno però abbandonato lo scafo di circa 10 metri e sono scappati lungo l’arenile.

Dovrebbero essere una cinquantina circa. I carabinieri della stazione di Siculiana, già sul posto, li hanno letteralmente “braccati”. Fra ieri sera tardi, stanotte e stamattina, i militari dell’Arma sono riusciti a bloccarne – al momento – 15. Sono tutti tunisini. Le perlustrazioni e ricerche, naturalmente, proseguono. E si stanno già allargando a macchia d’olio verso Agrigento da un lato e verso Montallegro dall’altro.

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In mattinata, un altro barcone è riuscito, invece, ad arrivare a Seccagrande a Ribera. E’ stato già ritrovato, abbandonato a pochi metri dalla costa. Anche questo è di circa 10 metri. Ed anche in questo caso si presume che i migranti sbarcati siano circa una cinquantina. Al momento, non ci sarebbero extracomunitari rintracciati. Su Ribera e su Sciacca sono in corso le perlustrazioni di carabinieri e polizia.

L’imbarcazione è stata segnalata nelle acque antistanti Torre Macauda. E’ intervenuta una motovedetta del Circomare di Sciacca e poi un’altra della Guardia di finanza. Come sempre accade, nonostante sia stato imposto l’Alt, i migranti non si sono fermati. Appare verosimile che ci sia stato, dunque, un inseguimento via mare. Ma il gruppo è riuscito a giungere fino a Seccagrande.

A metà mattinata, poi, è arrivata – alla Guardia costiera ed alla polizia di Stato – la segnalazione di un altro approdo. Questa volta – sempre in territorio Riberese – alla foce del fiume Platani, nei pressi di Borgo Bonsignore. Sette o otto i migranti avvistati dai cittadini che si allontanavano dall’imbarcazione. In questo caso, il natante utilizzato è piccolo: circa quattro metri.

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