Nuove minacce Isis alla Spagna ”Al Andalus tornerà terra del califfato”

MADRID – Ad una settimana dalla strage della Rambla, che ha rivendicato, l’Isis ha rivolto in un video diffuso in rete – il primo in spagnolo – nuove minacce alla Spagna affermando che “con il permesso di Allah, Al Andalus tornerà ad essere quello che fu, terra di califfato”.

Nelle immagini il gruppo terrorista minaccia i “cristiani spagnoli” e afferma che vendicherà “il sangue dei musulmani versato dall’inquisizione spagnola”. Nel video due terroristi identificati come Al Qurtubi e Qbusalman Al Andalus, riferisce La Vanguardia, lanciano diverse minacce contro la Spagna affermando fra l’altro: “non vi lasceremo in pace, mai!”. Il breve filmato mostra anche immagini della strage della Rambla e della successiva manifestazione su Plaza Catalunya con re Felipe VI, il premier Mariano Rajoy e il presidente catalano Carles Puigdemont. Il video si conclude sull’immagine di Younes Abouyaaqoub, il killer della Rambla in fuga ucciso lunedì dalla polizia catalana.

Ieri si è diffusa la notizia, lanciata dal Daily Mail, che l’Isis intende colpire le chiese, oltre ai luoghi turistici in Europa. “I servizi di intelligence temono che l’Isis stia pianificando di attaccare chiese in Europa e nell’ultimo numero di ‘Rumiyah’ (Roma, ndr) – il magazine del gruppo – compare una foto della cattedrale di Dresda”, ha scritto il quotidiano britannico, dopo la conferma che il piano originale della cellula spagnola era quello di colpire la Sagrada Familia.

Sempre sulla rivista, nella rubrica ‘Just terror’, ci sono le istruzioni per costruire bombe incendiarie. Chiese, ospedali, nightclub e impianti di carburante sono definiti “luoghi ideali” per gli attacchi terroristici. ansamed



   

 

 

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