Dipendente delle Ferrovie accerchiata e minacciata da un gruppo di “migranti”

Ventimiglia – Accerchiata, in piena notte, da un gruppo di stranieri che l’ha insultata e minacciata. Protagonista è una dipendente delle Ferrovie, in servizio come “formatrice”.

I fatti sono avvenuti al Parco Roja di Ventimiglia nella stessa area in cui sorge il centro di accoglienza dei migranti gestito dalla Croce Rossa. Stando a quanto finora ricostruito, la donna stava preparando un treno merci per la Francia, quando si è accorta della presenza di alcuni intrusi. Un gruppo di sette, forse otto, africani che come ogni notte passano attraverso una rete e tentano di salire sui treni merci, nel tentativo di raggiungere la Francia indisturbati. Nei convogli passeggeri, infatti, i controlli sono molto più minuziosi.

Malgrado si trovasse da sola, la donna ha comunque provato ad allontanare gli stranieri, facendo capire che si trovavano in una zona di manovra interdetta al pubblico. Quest’ultimi, tuttavia, l’hanno presa male, aggredendo con violenza (per fortuna solo verbale) la dipendente, che in preda al panico, e per timore che potessero assalirla, è scappata in ufficio, chiudendosi a chiave e chiamando la polizia.

Giunti sul posto, gli agenti hanno allontanato i migranti, che erano già riusciti a salire su un vagone. Una notte piuttosto movimentata, dunque. Tanto che le Ferrovie hanno deciso di rivolgersi alla Prefettura per convocare la Riunione del Comitato Tecnico, in modo da potenziare le misure di sicurezza all’interno del Parco Roja, dove più di una volta è stata messa in gioco l’incolumità del personale.

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