Richiedente asilo violenta un 14enne disabile: libero dopo 48 ore

REGGIO EMILIA, 18 AGO – Sono stati revocati i domiciliari al 21enne pakistano richiedente asilo arrestato mercoledì scorso con l’accusa di aver violentato un ragazzo disabile nella Bassa reggiana. Lo ha deciso il Gip di Reggio Emilia Giovanni Ghini dopo l’interrogatorio di garanzia durante il quale l’indagato ha confessato di aver avuto un rapporto con il minorenne lo scorso 10 luglio, sostenendo però che il giovane fosse consenziente. L’indagato deve ora sottostare all’obbligo di firma ed è stato disposto anche l’allontanamento dalla vittima della violenza e il divieto di espatrio.

Il sostituto procuratore di Reggio Emilia Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta sull’abuso condotta dai carabinieri, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il 21enne e ha annunciato il ricorso al Riesame contro la decisione del Gip. (ANSA)

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La violenza brutale è avvenuta in un comune della provincia di Reggio Emilia. Il giovane era stato arrestato dai carabinieri e portato nel carcere della città.

Pesante l’accusa contestata nel capo di imputazione, secondo il quale l’uomo, approfittando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica del minorenne, di 14 anni e con deficit cognitivo, dopo averlo portato in un luogo isolato, lo ha costretto ad abbassarsi i pantaloni e lo ha stuprato.

Il bambino, una volta tornato a casa ha raccontato tutto ai genitori. Che lo hanno portato in ospedale dove è stata accertata la violenza sessuale.



   

 

 

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