Migranti, Don Zerai: ”Il mio telefono era scritto nelle prigioni libiche”

Don MUSSIE ZERAI, sacerdote eritreo agenzia Habesha, per anni è stato il punto di riferimento dei migranti che attraversano il Mediterraneo. Ora risulta indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: il suo nome compare nell’inchiesta di Trapani, la stessa delle ong.



   

 

 

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