Ong, Marina libica spiega i colpi di avvertimento verso la nave “Open Arms”

La Guardia costiera libica ha sparato dei colpi di arma da fuoco “di avvertimento” contro una nave spagnola, la Open Arms dell’organizzazione non governativa Proactiva, che stava “aspettando i barconi con i migranti per trasportarli in Italia“.

Lo ha dichiarato ad “Agenzia Nova” il portavoce della Marina militare libica che fa capo al governo di accordo nazionale di Tripoli, colonnello Ayoub Qassem, secondo il quale la nave spagnola si trovava “in acque territoriali libiche e non ha rispettato gli ordini della Guardia costiera“.

Secondo l’ufficiale, la Guardia costiera libica ha sparato dopo che la nave dell’organizzazione non governativa non ha rispettato l’ordine di allontanarsi dalle imbarcazioni con a bordo i migranti ed abbandonare le acque territoriali libiche.

Una versione che contrasta con quanto dichiarato da Riccardo Gatti, uno dei capi missione di Proactiva open arms, al quotidiano italiano “Il Manifesto”, secondo cui la Open Arms – attualmente attraccata al porto di La Valletta, a Malta – si trovava a circa 13 miglia dalla costa libica, quindi “fuori dalle acque territoriali della Libia”. A intervenire, secondo Gatti, sarebbe stata una motovedetta della Guardia costiera di Tripoli, “una di quelle fornite dall’Italia”, che avrebbe sparato “raffiche di mitra a circa 300-350 metri di distanza, per fortuna senza ferire nessuno”. Agenzia Nova



   

 

 

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