Migrante affoga, il Pd spende 5000 euro per deviare un fiume

Ventimiglia – Se l’antica massima popolare, secondo cui “il troppo stroppia”, non mente, allora sarà anche vero che il troppo “buonismo” porta esattamente al suo opposto: il “razzismo”.

Di Fabrizio Tenerelli per il Giornale

A Ventimiglia, sembra proprio essere andata così, secondo il consigliere di minoranza, Giovanni Ballestra (area Forza Italia), che si scaglia contro l’amministrazione e, in particolare, il sindaco del Pd, Enrico Ioculano. Motivo del contendere: la decisione del Comune di spendere cinquemila euro per deviare – pensate un po’ – il corso del fiume, dopo che un migrante è affogato, nel giugno scorso, mentre cercava di recuperare una scarpa che gli era caduta in acqua, all’altezza della foce, dove la corrente del fiume si scontra con quella del mare.

“Ci sono almeno tre motivi per bollare come razzista il contenuto della delibera dei lavori – spiega Ballestra -. Innanzitutto, perché i migranti vengono considerati di un’intelligenza inferiore, non essendo in grado di capire il pericolo a cui vanno incontro e costringendo il Comune a deviare, per tale motivo, un corso d’acqua, col rischio che si modifichi portata del fiume.

C’è, poi, un razzismo nei confronti degli italiani, visto che nella delibera si contempla soltanto il pericolo a cui sono esposti gli ignari migranti e non anche i residenti o il turista che si trovi a passeggiare lungo la foce”.

Ma vediamo, allora, cosa dispone la delibera:

“Si comunica che per effetto delle correnti il fiume Roja ha deviato il suo corso e pertanto la propaggine terminale del citato corso d’acqua, scorre ora orizzontalmente, lungo la spiaggia adiacente alla foce, con grave pericolo per i migranti – è scritto nel documento – che non rendendosi conto del pericolo si avventurano in acqua, trovandosi in balia delle correnti marine e fluviali. La predetta anomala deviazione del corso d’acqua è all’origine dell’incidente mortale che ha interessato un giovane migrante che si era accampato alla foce del Roya e che si era avventurato in acqua alla ricerca di refrigerio. Occorre provvedere in merito al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica”.

Ballestra contesta pure la recente spesa di venticinquemila euro del Comune per pulire il greto del fiume, ad uso e consumo dei migranti. Conclude Ballestra: “E’, in ultimo, assurdo che di fronte a una situazione del genere, il Comune elimini il potenziale pericolo, anziché educare le persone ad evitarlo. A questo punto, allora, chiudiamo le strade e i ponti. Abbiamo davvero toccato il fondo”.



   

 

 

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