Determinazione contro spiaggia fascista, impunità per Centri Sociali e abusivi: chiedo stessa solerzia

A Sua Eccellenza il Prefetto di Venezia

In relazione alla vicenda riguardante una spiaggia definita “fascista” sita nel comune di Sottomarina-Chioggia, che ha avuto grande eco sulla stampa locale e nazionale, caso sollevato e trasmesso a S.E. tramite segnalazioni della Sinistra Italiana, Anpi, PD, Centri sociali, ammirando la determinazione e il tempestivo Suo intervento atto certificare e a verificare i permessi, denunciare il gestore, inviare la Digos,

AUSPICO

che Sua Eccellenza voglia parimenti disporsi a far rispettare le leggi nazionali sul territorio di Sua competenza ed in particolare:
– vietando ed arrestando i clandestini e venditori abusivi circolanti sul territorio che causano gravi premi alla sicurezza dei cittadini;
– imponendo la chiusura dei Centri Sociali di Venezia, covo di illegalità, dove vengono evase regole normative e costituzionali.

Il Prefetto, massima autorità dello Stato sia solerte e vigile nel contrastare ogni situazione di illegalità, specialmente dove essa si sviluppa e radica e viene già segnalata da anni senza intervento alcuno. Si veda ad esempio la situazione di gravissimo disordine pubblico e riguardante situazioni incresciose di criminalità, abusivismo che si perpetra da anni in piazza San Marco a Venezia. Lo Stato, Prefetto, Questore non hanno capacità di mantenere l’ordine e il rispetto delle leggi in una piazza di 200 metri? Situazione deplorevole e vergognosa che viene da anni costantemente segnalata anche dalla stampa con articoli e servizi giornalistici.

CHIEDO

pertanto alla S.V.I. il Prefetto di intervenire immediatamente e con la stessa urgenza adottata per lo stabilimento balneare di Chioggia-Sottomarima
a provvedere alla chiusura dei centri sociali di Venezia, Mestre, Marghera e risolvere ogni situazione di disagio, degrado, criminalità, riferito agli immigrati irregolari, venditori abusivi, così come già richiesto dallo scrivente con audizione e financo nota formale il 26 gennaio 2016, richiesta disattesa nonostante anche gravi azioni perpetrate contro la stessa mia persona e riportate dalla stampa anche nazionale.
Essendo S.E. il garante dell’ordine pubblico e massima autorità dello Stato sul territorio,
riterrò pertanto Sua Eccellenza responsabile di qualsivoglia azione illegale perpetrata contro lo scrivente dai soggetti sopra indicati e dai centri sociali, e già occorsi ed oggetto di segnalazioni sempre inevase.
Distinti saluti.

Alessandro prof. dott. Tamborini
Plenipotenziario per il patrimonio storico-artistico
Cattedratico di Scienze Religiose, Teologia, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale.



   

 

 

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