Rimini: ladri in spiaggia accerchiati dai turisti, rischiano il linciaggio

Bagnini e turisti inseguono e accerchiano la banda di giovani ladri che aveva appena fatto razzia sulla spiaggia. Un bel po’ di gente inferocita, qualcuno anche armato di bastone, che ha ‘convinto’ i tre ladri a restituire borse e portafogli.

Come scrive il RestodelCarlino, tre marocchini, di 17, 23 e 25 anni, subito dopo arrestati dai carabinieri. Venerdì mattina sono comparsi davanti al giudice che ha disposto restino in carcere.

Teatro dei fatti, bagno uno, Turquoise e spiaggia libera. E lì che nel tardo pomeriggio di giovedì il gruppetto di magrebini aveva scelto di agire. Adocchiando i bagnanti che erano andati in acqua, avevano fatto incetta di roba. Zaini e portafogli con soldi e oggetti d’oro che la gente ancora si ostina a portarsi dietro quando scende in spiaggia.

Il terzetto aveva messo insieme un discreto bottino, quando qualcuno ha cominciato ad accorgersi di quello che stava succedendo e ha lanciato l’allarme. Quando hanno capito di essere stati scoperti, i ladri si sono dati alla fuga, convinti di riuscire a scappare senza troppi problemi.

Uno dei primi a mettersi sulle loro tracce è stato Giovanni, 34 anni, dello stabilimento Turquoise. «Abbiamo visto quei tre ragazzi che stavano facendo razzia in alcuni zaini – racconta Giovanni – quando si sono accorti che li avevamo visti si sono messi a correre. Li abbiamo inseguiti, all’inizio io, ma subito si sono aggiunte altre persone e colleghi. Io mi ero portato dietro anche un bastone».

L’inseguimento dura un po’ di tempo, ma sulla spiaggia la voce viaggia alla velocità della luce, e in un batter d’occhio la piccola banda si è ritrovata letteralmente circondata.

«Li abbiamo accerchiati – continua Giovanni – erano tre giovani magrebini, dei ragazzini. I bagnanti erano inferociti, e quelli hanno rischiato grosso. Noi abbiamo cercato di mantenere la calma, e vista la situazione non ci hanno nemmeno provato a reagire».

Li hanno anche ‘perquisiti’, riprendendosi quello che era stato rubato. Un attimo dopo è arrivata la pattuglia dei carabinieri che ha preso in consegna i ladri e ha infilato loro le manette. «Non è la prima che mi trovo a dovere inseguire qualche malvivente sotto l’ombrellone – racconta Giovanni come se fosse la cosa più naturale del mondo – quest’anno non era ancora successo».

A dare manforte, anche i colleghi del Bagno Fausto, «I miei dipendenti li hanno inseguiti insieme a quelli del Turquoise – dice Andrea, il titolare – c’era davvero un bel gruppo di gente intorno a quei tre. Sono riusciti a recuperare tutto, ma nei bagni abbiamo anche delle cassette di sicurezza che costano dai 2 ai 3 euro al giorno, ed è lì che i turisti dovrebbero mettere le cose preziose, non portarsele in spiaggia».



   

 

 

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