Deputato Corsaro ironizza sulla ‘circoncisione’ di Fiano, è polemica

“Porta le sopracciglia così per coprire i segni della circoncisione…” E’ il commento postato su Facebook dal deputato fittiano Massimo Corsaro sopra una foto di Emanuele Fiano relatore del ddl sull’apologia del fascismo. Il suo post ha ricevuto commenti negativi: “Al di là dell’indegna colorazione antisemita della sua ignobile battuta, un consiglio: non faccia ironia sull’altrui estetica; vista la sua, così approssimativa, non se lo può permettere”. E anche: “Che brutta cosa da leggere”. Qualcuno invece lo difende: “Brutti sfigati, mica è un insulto antisemita! Figuriamoci poi da Massimo Corsaro…che c’ha la stella nel cuore…”. ANSA

Renzi esprime la propria solidarietà su Twitter 

 Affianco a Fiano è sceso in campo anche Matteo Renzi che ha espresso la sua solidarietà su Twitter “Chi lo insulta per la sua religione – ha scritto l’ex premier – insulta ciascuno di noi. Corsaro si dimetta, se sa cos’è la dignità #iostoconlele”.
“Sono tristemente dispiaciuto, benché non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio “post” sul collega Fiano”. Così Massimo Corsaro, deputato di Direzione Italia.”È fin troppo ovvio che nella mia battuta – certamente, e volutamente, indigesta ai sacerdoti del politicamente corretto – non vi è e non vi può essere alcuna forma né volontà di antisemitismo, o peggio ancora di coinvolgimento della comunità ebraica in un attacco esclusivo, circoscritto alla figura del deputato piddino che – lui si – maggiore rispetto dovrebbe portare alla storia da cui proviene, evitando di immiserirla in quotidiane speculazioni ad uso personale. E se per davvero qualcuno, in buona fede, ha frainteso la mia espressione, solo verso quel qualcuno mi scuso”, continua.”Ho piuttosto inteso, con un linguaggio “forte” come – purtroppo o per fortuna – si usa sui “social”, ed usando una sua fotografia, dargli del “testa di c…”. Alzi la mano chi non l’ha mai pensato di nessuno. Ed io lo penso di Fiano, di cui ricordo l’impegno ad impedire che – a Milano – ogni anno migliaia di giovani si incontrino per commemorare la figura di un diciassettenne, Sergio Ramelli, che adulto non è mai diventato perché suoi sodali politici d un triste passato gli strapparono la vita a suon di colpi di chiave inglese sulla testa. Questo, e nessun altro, il mio intendimento”, aggiunge Corsaro nella nota.”Alla sinistra che rivolta la frittata per celare gli effetti del suo fallimento culturale, appuntamento nelle sedi politiche per argomentati confronti”, conclude. (askanews)

 

 



   

 

 

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