Roma sfratta i disabili, appello della onlus ”non cacciateci”

“Non cacciateci, vogliamo restare qui, questa è casa nostra”. E’ l’appello lanciato ai microfoni di Ansa.it da Carlo, Marilù, Piergiorgio e Filippo, alcuni dei disabili dell’associazione Hagape 2000 di Roma i cui locali di via Pullino, 71, nel quartiere Garbatella, sono sotto sfratto.

Dal 28 giugno scorso, infatti, il Municipio XVIII ha chiesto loro di riconsegnare le chiavi e di lasciare il locale dove si riuniscono e svolgono attività con le rispettive famiglie e decine di volontari dal 2004.
“Si tratta – si legge nella nota diffusa dalla stessa associazione – di circa 50 ragazzi e ragazze che, grazie ai laboratori organizzati e pagati dagli stessi genitori, associati nella Onlus, ogni giorno frequentano 13 diversi laboratori: da quello di teatro a quello di lavoro sulle emozioni e la comunicazione, dalla pittura alla ceramica fino all’educazione psicomotoria. Il Comune di Roma ha deciso di portare avanti una delibera del commissario Tronca che rimette in discussione le concessioni per gli enti no profit, le quali devono essere assegnate tramite bando”.

“Chiediamo – dice Francesca De Masi, presidente di Hagape 2000 – un’immediata delibera comunale che conceda la proroga del comodato d’uso gratuito alla nostra associazione. Le madri e i padri, alcuni ormai settantenni, di questi ragazzi che amano oltre ogni dire, non si arrenderanno a veder spazzato via tutto il loro lavoro e la sola possibilità di avere una vita gratificante per i loro figli”. ansa



   

 

 

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