La Chiesa scende in campo a favore dello ius soli

“Il Vaticano ancora non si è espresso sul tema dello ius soli, rispettiamo le decisioni del Governo italiano ma come diceva anche il segretario della Cei, mons. Nunzio Galantino, come Chiesa noi siamo vicini a chi è nella necessità, nella debolezza e a chi ha bisogno di essere protetto”. Così il sostituto della Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, a margine della presentazione di un libro al Senato, torna sullo scontro tra la Cei e la Lega.

“Basta con gazzarre ignobili, perfino in Aula al Senato. Il tema è molto importante, va trattato in modo molto serio”. Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei è durissimo nel condannare gli incidenti dei giorni scorsi a Palazzo Madama durante la discussione sullo ius soli.

Partecipando alla Repubblica delle Idee, monsignor Galantino critica anche quelle forze politiche che “hanno cambiato idea” sulla cittadinanza. “Tutte le leggi sono perfettibili. Ma un conto è analizzarle nel merito per migliorarle. Un altro – prosegue l’alto prelato – è vedere che tra i contrari c’è chi neanche legge il testo e fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo perché vuol fare solo il proprio interesse”. L’esponente dei Vescovi allarga il suo ragionamento criticando quella “politica di partiti” che negli ultimi tempi “spesso insegue l’antipolitica”.”I problemi si risolvono solo con la buona politica, non seguendo chi grida di più. Il Papa – chiarisce pur senza far riferimento esplicito a nessuna forza politica – certamente non sta aiutando l’antipolitica”.

Ma la Lega non ci sta e con il capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga rincara la dose dicendo che

“sono insopportabili le parole di alcuni alti prelati che tradiscono i valori della Chiesa”.

Chi oggi parla di Ius Soli, aggiunge, “ha avuto un silenzio assordante sui temi come fine vita e unioni civili” e questo “significa utilizzare la Chiesa di Cristo per fare politica di partito ed è intollerabile” se questo “viene perpetrato dalle più alte cariche ecclesiali”.

L’affondo però è di Matteo Salvini che invita a un “confronto pubblico” il segretario della Cei osservando che la Chiesa o “accoglie gratis rinunciando agli introiti sull’immigrazione” oppure Galantino si faccia “da parte, magari anche dimettendosi”.

Quindi si scaglia anche contro il Pd accusandolo di essere “l’unico partito veramente razzista presente in Parlamento”. ANSA



   

 

 

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