Sui ponti di Londra grandi blocchi di cemento contro gli attacchi con auto

di Giulio Meotti

Sui ponti di Londra sono apparsi da ieri i grandi blocchi di cemento contro gli attacchi con auto che ho visto soltanto in un’altra democrazia sotto assedio: Israele. Gli inglesi, sempre da Israele, possono emulare un’altra soluzione per i loro quartieri a maggioranza islamica, come Barking, da dove viene uno degli attentatori: quei grandi cartelli che in Giudea e Samaria ti avvertono che stai entrando in un’area palestinese, dove un ebreo rischia di essere linciato (qui una mia foto nei pressi di Hebron). Ci sono entrato con un israeliano per visitare Negohot: 12 km per raggiungere quello che chiamano “insediamento”, ma è una piccola oasi di civiltà in un mare arabo-islamico. E’ quello che diventeranno anche le nostre città d’Eurabia se non abbandoniamo questa orrenda compiacenza.



   

 

 

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