Correva nudo in strada urlando ‘Allah Akbar’, espulso. E già tornato

 

PADOVA – Correva nudo per Prato della Valle urlando Allah Akbar, è stato giudicato socialmente pericoloso e quindi espulso. Nei giorni scorsi, però, è tornato in Italia e ieri mattina è stato arrestato dai carabinieri di Sarneola di Rubano che l’hanno trovato in via Kennedy.

Protagonistascrive il Gazzettino  è un 23enne tunisino, Marouene Bargaoui: sarebbe tornato per vedere la sua fidanzata. L’uomo vanta una sfilza di reati di vario genere e ora è detenuto nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Padova principale, in attesa del processo per direttissima.

Il giovane in due diverse occasioni, è stato sorpreso a girare nudo per Prato della Valle urlando Allah Akbar. A seguito di ciò la questura aveva espulso il tunisino, inviato in un Cie siciliano e poi rimpatriato.

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LA VICENDA – 6 AGOSTO 2016

Il primo episodio risale alla sera dello scorso primo luglio 2016, poco prima di mezzanotte, quando, in stato di alterazione psicofisica, si era messo a correre senza vestiti in mezzo alla gente a passeggio nella piazza. In quell’occasione, alcuni passanti preoccupati avevano allertato il 113 e subito dopo una pattuglia della polizia, intervenuta sul posto, aveva tentato di calmarlo per accompagnarlo in questura, ma il giovane era riuscito a divincolarsi fuggendo verso la basilica di Santa Giustina.

Con l’aiuto di altre due pattuglie giunte in ausilio, il tunisino è stato rincorso e bloccato, nonostante per fuggire avesse colpito con uno schiaffo un agente e morso alla mano un altro poliziotto. Il tunisino è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale e atti osceni in luogo pubblico e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale civile dal 118, dove è stato ricoverato in Psichiatria.

Dopo due settimane, 15 luglio 2016 alle 10.30, nuovamente, il tunisino ha ripetuto la scena, correndo nudo per la principale piazza della città patavina e urlando frasi in arabo tra cui Allah Akbar, sotto gli occhi esterrefatti dei passanti tra cui la nota attrice Claudia Cardinale, in quei giorni a Padova per le riprese del suo ultimo film. Allertata la Polizia, dopo averlo rincorso per Prato della Valle, sempre con difficoltà, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ammanettarlo.

Sbarcato a Lampedusa nel 2011, entrato ed uscito dal carcere più volte perché arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio oltre che plurindagato per reati contro la persona commessi anche durante la detenzione, nel 2013 l’Ufficio Immigrazione di Padova ha rigettato la sua istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale, notificandogli il decreto mentre era ancora in prigione. Ieri è stato espulso. adnkronos



   

 

 

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