Leader Fratelli musulmani: il sangue dei cristiani verrà versato a fiumi

L’attacco terroristico contro la comunità copta ortodossa avvenuto ieri nel governatorato di Minya da parte di un gruppo di uomini armati, costato la vita a 28 persone, ha coinvolto almeno tre veicoli su cui viaggiavano membri della minoranza cristiana. Gli attentatori avrebbero inoltre rubato oggetti di valore e gioielli in possesso delle vittime.

Il vescovo Agathon ha dichiarato che militanti hanno bloccato i tre veicoli a circa quattro chilometri dal monastero di San Samuel.

“I militanti hanno chiesto ai passeggeri se erano cristiani. Alla loro risposta affermativa hanno individuato gli uomini trascinandoli fuori dalle vetture prima di sparare”, ha dichiarato il vescovo. “Hanno rubato ogni cosa di valore in possesso delle vittime, compresi i pochi gioielli in oro delle donne”, ha sottolineato il prelato.

Un leader latitante dei Fratelli musulmani, Ahmed el Mugheir, ha lanciato un appello ai seguaci del movimento a uccidere i cristiani che “pagano il prezzo della loro alleanza con il presente regime”. In un messaggio su Facebook citato dai media egiziani e pubblicato poco dopo l’attentato ad un bus di pellegrini copti ortodossi nel governatorato di Minya (Alto Egitto), El Mugheir ha sottolineato: “Non vi è alcuna soluzione per loro, a meno che non vogliano riconciliarsi con i musulmani. Il loro sangue verrà versato a fiumi e nessuno si prenderà cura di loro”.  AGENZIANOVA



   

 

 

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