Egitto: chiusi siti web e quotidiani legati ai Fratelli musulmani

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Le autorità egiziane hanno chiuso temporaneamente 21 siti internet e quotidiani per aver pubblicato contenuti inneggianti al terrorismo e all’estremismo. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale “Mena”. I siti interessati dal provvedimento includono “al Jazeera Net”, “Sharq Channel”, “Misr al Arabia” “al Shaab” “Arabi 21″, Rasd”, “Hamas Online” e “Mada Misr”, il cui reporter investigativo Hossam Bahgat ha ricevuto il premio Anna Politkovskaya nel 2016 dalla rivista italiana “Internazionale”. Molti di questi siti sono riconducibili ai Fratelli musulmani o a reti che li sostengono contro il governo del presidente Abdel Fatah al Sisi.

Le attività della Fratellanza in Egitto sono state bandite nel settembre del 2013, dopo la deposizione dell’ex presidente Mohammed Morsi, esponente di spicco del gruppo islamico. Nell’ottobre dello stesso 2013 il governo ha formato un comitato “ad hoc” incaricato di gestire i fondi e le proprietà della Fratellanza. Tale organismo ha sequestrato finora decine di strutture – come aziende, scuole e centri islamici – del valore di miliardi di sterline egiziane come parte del giro di vite contro il gruppo considerato ormai fuorilegge. I Fratelli musulmani egiziani hanno respinto qualsiasi ipotesi di avviare un processo di riconciliazione con il governo del presidente Abdel Fatah al Sisi. (Cae) © Agenzia Nova

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