Venezuela, sostenitore di Maduro dato alle fiamme a Caracas

Dei manifestanti hanno dato alle fiamme ieri un giovane di 21 anni in Venezuela, in un nuovo drammatico episodio di violenza durante le proteste contro il presidente Nicolas Maduro.E’ stato lo stesso capo dello Stato a denunciare il fatto, apparentemente frutto di uno scontro tra manifestanti. L’uomo, identificato come Orlando Figuera, è stato picchiato, accoltellato e bruciato “come fanno i terroristi dello Stato islamico”, ha detto Maduro.

Il giovane si sarebbe salvato perchè aiutato da altri ragazzi scesi in strada, che lo hanno fatto rotolare sull’asfalto per spegnere le fiamme. E’ in ospedale con ustioni del secondo e terzo grado, oltre a sei ferite da taglio. Figuera sarebbe stato aggredito perchè accusato di avere rubato generi alimentari e di essere in realtà un sostenitore di Maduro.

L’atmosfera che circonda le manifestazioni è sempre più pesante, la gente è stanca e in serie difficoltà nel quotidiano e le azioni anti-Maduro in alcune città stanno sfociando anche in violenze tra gli stessi contestatori.”La follia cresce. Un essere umano è stato dato alle fiamme durante una cosiddetta manifestazione pacifica dell’opposizione a Caracas”, ha scritto su Twitter il ministro dell’Informazione Ernesto Villegas , che ha pubblicato un video dell’accaduto.

Maduro ha puntato il dito contro “i capi di gruppi mercenari” e ha detto che molti di loro sono già in prigione. Ieri durante le proteste è morto un giovane di 23 anni, deceduto dopo essere stato ferito da un proiettile nel corso di una manifestazione. E’ arrivato così a 48 il numero di morti dall’inizio di aprile, secondo i dati della procura generale venezuelana. (fonte afp)



   

 

 

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