Migranti, Alfano: nel 2017 almeno 20 milioni di euro a Unhcr (Onu)

BRUXELLES, 5 MAG – La Commissione Ue assegna 15,33 milioni di euro all’Italia, dalla riserva per l’Assistenza all’emergenza del Fondo migrazione e integrazione, per migliorare il funzionamento dello schema dei ricollocamenti dei richiedenti asilo. Lo rende noto Bruxelles. L’aiuto, oltre a contribuire a alloggio, cibo, cure mediche, e mediazione culturale e linguistica, servirà a rafforzare il lavoro sulle candidature ai trasferimenti dei richiedenti asilo.

“In questi ultimi mesi del programma di ricollocamenti (scade a settembre), è vitale fare in modo che tutte le persone candidabili siano trasferite con velocità”, dice il commissario alla Migrazione Dimitris Avramopoulos che aggiunge: “Questo sostegno finanziario extra dimostra ancora una volta che l’Ue è al fianco dell’Italia” /ANSAMED)

E Alfano cosa fa? Aggiunge a questi 15 altri 5 milioni e regala tutto all’ONU

unhcr filippo grandi

ROMA, 5 MAG – Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha avuto un colloquio telefonico con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, per fare il punto sulla situazione in Libia e sul Piano Unhcr (Onu) per il Paese. Dopo avere ricevuto un aggiornamento sull’azione ed il futuro impegno dell’Unhcr in Libia, il ministro Alfano ha ribadito all’Alto Commissario Grandi che “l’Italia sostiene fortemente l’intenzione dell’Alto Commissariato di incrementare la propria presenza e le proprie iniziative in Libia” e ha annunciato al suo interlocutore la disponibilità del governo italiano a finanziare la voce del Piano relativa alle attività volte a migliorare l’assistenza umanitaria in Libia per un totale di circa 10 milioni di euro.

Alfano ha dichiarato che “l’Alto Commissariato è un partner strategico della Cooperazione Italiana” e ha poi aggiunto che “anche nel 2017 contiamo di confermare il nostro impegno finanziario complessivo con almeno 20 milioni di euro, nell’ambito del “Club dei donatori“. Il sostegno agli organismi internazionali deputati a una migliore gestione del fenomeno migratorio in Libia mira infatti anche a garantire, attraverso la loro azione, il rispetto dei diritti umani dei migranti e dei rifugiati”.

Alfano ha colto l’occasione per rinnovare, all’Alto Commissario, l’invito a partecipare alla conferenza ministeriale ‘A shared responsibility for a common goal: solidarity and security’, in programma alla Farnesina il 6 luglio prossimo. (ANSAmed).

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Il boss degli scafisti amico dell’uomo Ong

Ma c’è anche una pista investigativa che porta in Calabria e che racconta di contatti equivoci tra trafficanti e il «mondo grigio» del volontariato, delle Ong, dell’Unhcr. C’è un migrante che, collaborando con le forze di polizia, ha riconosciuto uno dei trafficanti di migranti libico, di Sabratha. Questo boss avrebbe rapporti con un “insospettabile”, un interprete che ha collaborato anche con l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) e con una Ong. Un’altra storia che prima o dopo dovrà essere raccontata.

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