USA: per 12 anni ha mutilato i genitali alle bambine, arrestata medico

Rischia l’ergastolo Jumana Nagarwala, una dottoressa di pronto soccorso arrestata a Detroit con l’accusa di aver praticato per 12 anni mutilazioni genitali su bambine tra i sei anni e gli otto anni di età. Gli interventi venivano eseguiti in un ambulatorio di Livonia, un sobborgo della metropoli del Michigan ribattezzato Little Palestine per la presenza di una nutrita minoranza araba.

L’inchiesta è partita dal caso di due bambine del Minnesota, a cui fu chiesto di non dire nulla dopo l’intervento. Ora la dottoressa rischia l’ergastolo per pratiche sessuali criminali: le mutilazioni genitali femminili su minori di 18 anni sono illegali negli Stati Uniti dal 1996. L’ultimo rapporto Unicef del 2016 calcola che nel mondo siano 200 milioni le vittime di una qualche forma di mutilazione genitale femminile, una pratica tradizionale molto diffusa nell’Africa sub-sahariana che prevede l’asportazione totale o parziale del clitoride o altri interventi sui genitali.

Casi che avvengono nella più totale illegalità, si sono registrati anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto tra gli immigrati provenienti dall’Africa e dall’Asia sud-occidentale. Le vittime sono bambine e adolescenti fino a 14 anni.

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