Siria: coalizione USA bombarda deposito di armi chimiche dell’Isis, civili uccisi

L’esercito del regime siriano accusa la coalizione internazionale anti-Is di aver provocato “centinaia di morti” a seguito di un raid effettuato ieri pomeriggio tra le 17.30 e le 17.50 contro un “deposito” dell’Is contenente “sostanze tossiche” nel villaggio di Hatla, a est di Dayr az-Zor. In un comunicato rilanciato dall’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana si legge che tra le “centinaia di morti” ci sono un “gran numero di civili, la cui morte è stata causata dall’inalazione di sostanze tossiche”.

La nota del Comando generale delle Forze Armate siriane aggiunge che l’incidente di ieri conferma il “possesso di armi chimiche da parte delle organizzazioni terroristiche, in particolare Daesh e al-Nusra” e la “capacità di trasportare questi materiali e immagazzinarli con l’aiuto di Stati ben noti nella regione”.

Dopo il raid, si legge ancora nel comunicato, si è “formata una nube bianca che è poi diventata di colore giallo” e questo rivela che “l’esplosione ha colpito un deposito contentente una grande quantità di sostanze tossiche”. ADNKRONOS

Naturalmente il portavoce della famigerata coalizione a guida USA smentisce e pretende che, quando sono loro a smentire, bisogna crederci.
Quando invece è Assad a smentire, nessuno dovrebbe dargli credito?

Le armi chimiche dell’Isis: video del 2015 – Islamic State’s toxic “chlorine gas” bombs – BBC News



   

 

 

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